Egregio Presidente
Regione Puglia
Dott. Michele Emiliano
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Milano, 19 aprile 2017

Oggetto: abbattimento animali domestici inselvatichiti

Egregio Presidente Emiliano,

le scrivo in qualità di Presidente di Lega Nazionale per la Difesa del Cane, una delle più antiche associazioni protezionistiche in Italia e sicuramente tra le più attive e presenti nella Sua Regione con 17 sedi locali e numerosissimi soci, volontari e sostenitori.

Nei giorni scorsi ho appreso che, nell’ambito della proposta di legge sulle norme per la prevenzione, contenimento e indennizzo dei danni da fauna selvatica, il Consiglio Regionale della Puglia ha intenzione di prevedere l’abbattimento dei cani e gatti inselvatichiti. A tal proposito, il presidente della II commissione Cosimo Borracino ha abbandonato i lavori in segno di protesta contro tale misura aberrante.

Innanzitutto mi preme sottolineare che la decisione di abbattere qualsiasi animale, domestico o selvatico che sia, per me rappresenta un abominio e non dovrebbe essere presa in considerazione in nessun caso. È noto infatti che LNDC è contraria a qualsiasi forma di violenza sugli animali di qualsiasi specie, dalla caccia al cosiddetto abbattimento selettivo, dall’allevamento a fini alimentari alla macellazione e alla sperimentazione animale.

Nello specifico, oltretutto, è importante ricordare che gli animali d’affezione – principalmente cani e gatti – sono tutelati dalla Legge Quadro 281/91 che, fin dai principi generali enunciati nell’articolo 1, sancisce: “Lo Stato promuove e disciplina la tutela degli animali di affezione, condannagli atti di crudeltà contro di essi, i maltrattamenti ed il loro abbandono, al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo e animale e di tutelare la salute pubblica e l’ambiente.” Inoltre, la stessa legge, prevede chiaramente che questi animali possono essere soppressi in modo eutanasico solo se gravemente malati, incurabili o di comprovata pericolosità.

Va da sé, quindi, che la previsione di abbattere cani e gatti per prevenire danni agli agricoltori o agli allevatori non è soltanto gravemente immorale ma profondamente contra legem. Sollecito quindi un suo urgente intervento per ricordare ai componenti del suo Consiglio Regionale i principi di base della tutela animale.

Distinti saluti,

Piera Rosati
Presidente Nazionale