Al  Presidente
                del Parco Nazionale del Cilento
dott. Tommaso Pellegrino
parco.cilentodianoealburni@pec.it

Oggetto: uccisione lupa                                                          

Milano, 18 marzo 2021

Egregio Presidente,

scrivo in qualità di Presidente di Lega Nazionale per la Difesa del Cane, una delle più antiche e importanti associazioni protezionistiche presenti in Italia, dal 1950 impegnata nella tutela della vita e del benessere degli animali di ogni specie e razza, con circa 80 sedi locali e migliaia di soci e volontari in tutto il territorio nazionale, oltre a quasi un milione di sostenitori sui social network.

Ho letto la terribile notizia relativa alla lupa trovata morta e in avanzato stato di decomposizione nel Parco Nazionale del Cilento, con tutta probabilità uccisa con un colpo d’arma da fuoco o per avvelenamento. Le scrivo quindi per esprimere la mia solidarietà all’Ente da Lei presieduto e, soprattutto, per ringraziarla per le sue dichiarazioni. Ha fatto bene a sottolineare che la presenza di questi splendidi animali è sintomo di un ecosistema sano ed equilibrato. Purtroppo, come ha detto anche Lei, i lupi sono vittime di un pregiudizio e di una ignoranza che sono difficili da sradicare. L’uomo da sempre considera il lupo come un nemico anziché una risorsa naturale da tutelare e da custodire e questa irrazionalità sfocia in comportamenti criminali come quello che ha purtroppo interessato in questo periodo il Parco da Lei presieduto.

Mi auguro che le indagini dei Carabinieri portino a dei risultati concreti per identificare i responsabili di questo gravissimo gesto di crudeltà e inciviltà, che mostra un disprezzo totale per la vita e la natura. Come ha detto Lei, queste persone vanno perseguite duramente e bisogna avere tolleranza zero per chi non rispetta gli animali selvatici che popolano i nostri Parchi e boschi.

Cordiali saluti,

Il Presidente Nazionale
Piera Rosati