Al Ministro della Transizione Ecologica
Dott. Roberto Cingolani
segreteria.ministro@pec.minambiente.it  

Milano, 7 dicembre 2021

Oggetto: apertura a possibili abbattimenti di lupi.

Egregio Ministro,

scrivo in qualità di Presidente di Lega Nazionale per la Difesa del Cane, una delle più antiche e importanti associazioni protezionistiche presenti in Italia, dal 1950 impegnata nella tutela della vita e del benessere degli animali di ogni specie e razza, con circa 80 sedi locali e migliaia di soci, volontari e sostenitori in tutto il territorio nazionale, oltre a quasi un milione di seguaci sui social network.

Le sue dichiarazioni sulla “possibilità di prevedere deroghe al divieto di rimozione nei limiti consentiti dalla normativa vigente” riguardo ai lupi sono di una gravità inaudita e totalmente inadeguate da parte di un Ministro la cui funzione principale dovrebbe essere quella di tutelare l’ambiente e la natura. Il lupo è un animale fondamentale per gli equilibri dell’ecosistema e, fino a pochi decenni fa, era seriamente a rischio estinzione. L’idea di riaprire la caccia al lupo fa leva su insensate e anacronistiche paure ataviche che al giorno d’oggi dovrebbero essere accantonate per fare invece affidamento a metodi scientifici per la gestione e la convivenza con gli animali selvatici, in particolare se si tratta di specie così importanti e dal ruolo così significativo.

Con la sua attività predatoria, infatti, il lupo è essenziale per mantenere l’equilibrio e il controllo della popolazione degli altri animali selvatici, tra cui anche i cinghiali, in maniera molto più efficace e naturale di quanto possa mai fare l’uomo con la caccia selettiva che poi di selettivo spesso non ha proprio nulla. Le eventuali, e rare, predazioni sul bestiame sono spesso dovute proprio all’eccessiva antropizzazione dell’habitat del lupo e possono comunque essere facilmente prevenute con l’adozione di adeguate misure tra cui i cani da guardiania. Se il problema è quindi proteggere gli animali di proprietà degli allevatori, basterebbe incentivare le misure di prevenzione anziché fomentare un odio e una paura verso il lupo che non hanno nulla di razionale.

La invito quindi a fare onore alla missione del suo Ministero, ossia proteggere la natura e l’ambiente, e rivedere la sua posizione su possibili deroghe al divieto di uccisione dei lupi, affidandosi invece alla scienza che riconosce l’importanza di questo animale e può dare le soluzioni più giuste per gestire in maniera efficace ed efficiente la convivenza con l’uomo.

In attesa di un cortese riscontro e a disposizione per un confronto su questa situazione, le porgo distinti saluti.

Piera Rosati
Presidente
Lega Nazionale per la Difesa del Cane