Al Presidente
Regione Piemonte
Dott. Alberto Cirio
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Milano, 7 settembre 2020

Egregio Presidente,

le scrivo in qualità di Presidente nazionale di LNDC Animal Protection, una delle più antiche e importanti associazioni protezionistiche presenti in Italia, dal 1950 impegnata nella tutela della vita e del benessere degli animali di ogni specie e razza, con circa 80 sedi locali – incluse 4 nella sua Regione – e migliaia di soci e volontari in tutto il territorio nazionale, oltre a quasi un milione di sostenitori sui social network.

Ho appreso con grande sconcerto della proposta avanzata da Alberto Preioni, Presidente del Gruppo Lega Salvini nel Consiglio Regionale del Piemonte, riguardo alla presunta emergenza rappresentata dalla presenza del lupo nelle montagne piemontesi e a quella che lui suggerisce come unica soluzione possibile, ovvero l’abbattimento. Un’idea tanto scellerata e demagogica quanto inutile e dannosa per la biodiversità. È ormai noto che l’uccisione di selvatici allo scopo di “controllarne” il numero sortisce nella maggior parte dei casi l’effetto contrario dato che la specie, per tutelarsi, si riproduce in maniera maggiore.

Inoltre, la scienza e la ricerca finanziata dai progetti europei ha ampiamente dimostrato che l’uccisione dei lupi non solo non diminuisce le predazioni ma le aumenta, mentre i metodi non letali di prevenzione le diminuiscono. Bisognerebbe dare ascolto alla scienza e all’esperienza di coloro che sul campo hanno sperimentato le misure di prevenzione, invece che all’ideologia venatoria, per offrire una risposta concreta ai cittadini, tutelare una specie particolarmente protetta e, non da ultimo, evitare che la delicata questione che riguarda la conservazione del lupo possa essere strumentalizzata a fini politici.

Dunque, non si tratta di “animalismo cieco e talebano”, come affermato da Preioni ma di rispetto della natura, della biodiversità e della vita degli animali selvatici che non devono essere considerati un nemico ma una risorsa e, come tutte le risorse, deve essere gestita in maniera corretta e non sulla base di pregiudizi ideologici o istinti primordiali e primitivi.

Mi preme evidenziarle che il lupo, dopo aver corso il rischio di estinzione, dal 1971 gode di una stringente protezione nel nostro Paese. E’ inserito nella lista delle specie “particolarmente protette” di cui all’art.2 della legge n.157 del 11 febbraio 1992 e la sua uccisione ingiustificata è sanzionata anche penalmente. A livello comunitario, oltre alla Convenzione di Berna, anche la Direttiva comunitaria Habitat 43 del 1992 prevede la protezione del lupo e del suo habitat.

La invito quindi a fare tutto ciò che è in suo potere affinché questa proposta irricevibile non venga approvata e che si applichino correttamente tutte le dovute misure di prevenzione per tutelare sia gli animali cosiddetti da reddito sia i selvatici.

Distinti saluti,

Piera Rosati

Presidente
LNDC Animal Protection