Al Direttore
del Parco Nazionale del Circeo
Dott. Paolo Cassola
segreteria@parcocirceo.it
parconazionalecirceo@pec.it

Milano, 10 gennaio 2020

Oggetto: protezione dei daini nel Parco

Egregio Direttore,

scrivo in qualità di Presidente di Lega Nazionale per la Difesa del Cane, una delle più antiche e importanti associazioni protezionistiche presenti in Italia, dal 1950 impegnata nella tutela della vita e del benessere degli animali di ogni specie e razza, con circa 100 sedi locali e migliaia di soci, volontari e sostenitori in tutto il territorio nazionale, oltre a quasi un milione di seguaci sui social network.

A seguito dell’allarme lanciato dall’ex sindaco di Ponza su una possibile strage di daini, ho letto la replica dell’Ente Parco da lei diretto in cui si affermava che nessuno avrebbe sparato all’interno dell’area protetta per uccidere questi splendidi animali. Nella stessa replica, riportata dalla testata online Latina Quotidiano, si afferma che non ci sarà “nessuna strage di daini ma l’adozione di criteri scientifici e gestionali coerenti con le finalità dei Parchi”.

Ovviamente, come attivista e Presidente di una Associazione di Protezione Animale, accolgo positivamente tale risposta ma le chiedo di farci sapere quali sono i metodi da voi previsti per salvaguardare l’ecosistema e gli animali, fermo restando che siamo pronti a intraprendere ogni possibile azione legale per tutelare la vita degli ungulati in questione e impedirne la morte.

Resto in attesa di un cortese riscontro e confido in un suo tempestivo chiarimento.

Distinti saluti,

Il Presidente Nazionale
Piera Rosati