Al Sindaco
Comune di Roma
Dott. Roberto Gualtieri
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Milano, 19 luglio 2022

Oggetto: richiesta di intervento per tutela animali nei campi Rom

Ill.mo Sindaco,

scrivo in qualità di Presidente di Lega Nazionale per la Difesa del Cane (LNDC Animal Protection), una delle più antiche e importanti associazioni protezionistiche presenti in Italia, dal 1950 impegnata nella tutela della vita e del benessere degli animali di ogni specie e razza, con circa 70 sedi locali e migliaia di soci, volontari e sostenitori in tutto il territorio nazionale, oltre a quasi un milione di seguaci sui social network.

Nei giorni scorsi si è verificato un avvenimento molto grave di cui sarà sicuramente a conoscenza. Le Guardie Zoofile Norsaa hanno liberato una cagnolina detenuta presso il campo Rom di Castel Romano dopo averla trovata in condizioni disperate: fortemente denutrita e disidratata, con una zampa legata e sottoposta a percosse e sevizie. Hanno provveduto immediatamente a ricoverarla, ma le sue condizioni erano troppo gravi e il povero animale non è sopravvissuto. Questo è solo l’ultimo, in ordine di tempo, di una serie di salvataggi avvenuti negli ultimi mesi presso lo stesso campo Rom, sempre ad opera delle Guardie Zoofile insieme alla Polizia Locale.

Come saprà, questo genere di situazioni è presente in tanti altri campi Rom della Capitale ed è necessario che vengano prevenute anziché cercare di tamponare l’emergenza quando ormai gli animali sono malati, traumatizzati o addirittura moribondi come in quest’ultimo caso. Purtroppo, da quanto ci è stato riferito, al momento degli ultimi salvataggi erano presenti solo minori, quindi qualsiasi eventuale denuncia cadrà nel vuoto. Anche per questo motivo le chiedo di prevedere un protocollo con le Forze dell’ordine per intensificare i controlli su questi accampamenti in modo da prevenire i reati di maltrattamento degli animali e, possibilmente, identificare gli adulti responsabili di tali condotte e delle condotte dei minori.

Tali attività di prevenzione permetterebbero anche di ottenere un risparmio sui costi di cura e mantenimento degli animali che poi, come è capitato negli ultimi mesi, verrebbero sequestrati, curati e ricoverati presso i canili comunali a spese dell’Amministrazione. È palese che, evitando che gli animali diventino numerosi e che le loro condizioni di salute diventino precarie, le suddette spese sarebbero molto più contenute.

Fiduciosa che vorrà prestare la massima attenzione alla situazione, nel pieno rispetto della vita e del benessere degli animali, resto in attesa di un riscontro e a disposizione per un confronto e un supporto.

Distinti saluti.

Piera Rosati
Presidente
Lega Nazionale per la Difesa del Cane