Al Commissario Prefettizio
Del Comune di Carinaro
Dott. Luigi Palmieri
protocollo.carinaro@asmepec.it

e, p.c.
al Responsabile della Polizia Municipale
Cap. Ferdinando Coppola
comando.pm@comune.carinaro.ce.it

Milano, 6 luglio 2018

Oggetto: divieto di alimentare i randagi

Egregio Dott. Palmieri,

scrivo in qualità di Presidente di Lega Nazionale per la Difesa del Cane, una delle più antiche e importanti associazioni protezionistiche presenti in Italia, dal 1950 impegnata nella tutela della vita e del benessere degli animali di ogni specie e razza, con circa 100 sedi locali – tra cui 10 sedi nella Regione Campania – e migliaia di soci, volontari e sostenitori in tutto il territorio nazionale, oltre a quasi un milione di seguaci sui social network.

Nei giorni scorsi è comparso un avviso, su carta intestata del Comune di Carinaro e a firma del Responsabile della Polizia Municipale, in cui si invitano i cittadini a non dare da mangiare ai randagi. Come sicuramente saprà, i cani senza proprietario in realtà un proprietario ce l’hanno sempre ed è il Comune in cui gli stessi si trovano. Risulta pertanto singolare che un rappresentante dell’Ente comunale chieda ai cittadini di affamare i cani di sua proprietà. Una richiesta che potrebbe addirittura portare a una denuncia per maltrattamento e abbandono di animali.

I cani in questione vengono regolarmente accuditi e seguiti dai residenti che, anziché rimproverati, dovrebbero essere ringraziati dal Comune perché si stanno facendo carico di qualcosa che per legge spetterebbe all’Ente stesso. Vorrei quindi capire se il divieto di cui sopra è un’idea condivisa da Lei e dal Comune o se è un’iniziativa personale del Cap. Coppola e, in tal caso, cosa intende fare al riguardo.

Mi permetto infine di fare presente che il randagismo non si combatte affamando gli animali. Quello che serve sono maggiori controlli sui cani di proprietà da parte della Polizia Municipale per verificare che siano regolarmente iscritti all’anagrafe canina, la sterilizzazione dei cani attualmente senza proprietario affinché non si riproducano e possibilmente anche la sterilizzazione dei cani di proprietà per prevenire cucciolate indesiderate.

In attesa di un suo riscontro con le spiegazioni del caso, porgo i miei più distinti saluti.

Il Presidente Nazionale
Piera Rosati

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