Al Presidente della Regione Puglia
segreteria.presidente@regione.puglia.it

Al Presidente della Regione Campania
seg.presidente@regione.campania.it

Al Presidente della Regione Basilicata
segreteria.presidente@regione.basilicata.it

Al Vice-Presidente della Regione Calabria
a.spirli@regione.calabria.it

Al Presidente della Regione Sicilia
segreteria.presidente@regione.sicilia.it

Al Presidente della Regione Sardegna
presidente@regione.sardegna.it

Egregi Presidenti,

Sono passati alcuni giorni ma il pensiero di tutto il mondo animalista continua costantemente ad andare a Elisabetta e Federico, due persone dal cuore d’oro che come tutti noi hanno dedicato gran parte della loro esistenza dalla parte degli animali. Due attivisti che domenica 7 febbraio hanno perso la vita in un drammatico incidente stradale mentre facevano quello che da sempre facevano col cuore: dare un futuro migliore a cani e gatti sfortunati. E uno di questi cani, una femmina di pastore tedesco, è a sua volta morta nell’incidente mentre altri sono andati dispersi.

Con queste poche righe mi rivolgo a Voi Presidenti delle Regioni Puglia, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia perché credo che queste morti siano conseguenza di una gestione scellerata se non del tutto assente del randagismo.

Nel caso specifico, Betty e Federico erano partiti dalla Puglia ma le “staffette” per portare cani e gatti in adozione dal sud al nord sono una prassi ormai consolidata che in realtà non piace a nessuno ma che, ad oggi, è purtroppo inevitabile, spesso unica chance per gli animali di essere tolti da un territorio ostile e mal gestito dalle istituzioni e dagli enti locali.

Il randagismo nelle vostre regioni è una piaga endemica che nessun politico si è mai realmente impegnato a risolvere e gli unici che si rimboccano le maniche per fare qualcosa – con i pochi mezzi che hanno a disposizione – sono sempre e solo i volontari.

In tante aree del sud i canili sono pieni e molto spesso in mano a gente che non ha alcun interesse a dare i cani in adozione perché questo inciderebbe sul guadagno che queste persone senza scrupoli ottengono sulla vita degli animali, senza prestar loro le dovute cure e attenzioni.

Un sistema marcio e corrotto che è sotto gli occhi di tutti ma che sembra intoccabile. Ecco allora che i volontari locali sono costretti a ricorrere alle staffette per tentare di dare un futuro ad animali che altrimenti vivrebbero di stenti per strada o, peggio, rinchiusi per sempre dentro un box. E, come in questo caso, poi avvengono le tragedie.

Mi appello quindi a Voi Presidenti affinché prendiate atto una volta per tutte che nelle vostre Regioni la gestione degli animali va radicalmente cambiata e migliorata. L’unica cosa positiva che voglio sforzarmi di vedere nella tragedia che ha colpito Betty e Federico è che per qualche giorno la pratica delle “staffette” è balzata alle cronache nazionali e ha permesso di puntare un riflettore sull’inefficenza degli amministratori del sud nel gestire il randagismo. Io, insieme a miglioni di italiani, mi auguro con tutto il cuore che quanto accaduto non sia stato invano.

Piera Rosati
Presidente Nazionale
LNDC Animal Protection

Milani, 12 febbraio 2021