All’Organismo di Vigilianza
TUA SpA
ODV2@tuabruzzo.it

Milano, 17 febbraio 2020

Spett.le TUA SpA,

scrivo in qualità di Presidente di Lega Nazionale per la Difesa del Cane, una delle più antiche e importanti associazioni protezionistiche presenti in Italia, dal 1950 impegnata nella tutela della vita e del benessere degli animali di ogni specie e razza, con circa 80 sedi locali e migliaia di soci, volontari e sostenitori in tutto il territorio nazionale, oltre a quasi un milione di seguaci sui social network.

Tramite la stampa ho appreso un fatto increscioso avvenuto giovedì 13 febbraio scorso su un vostro autobus della linea 3, sulla tratta Montesilvano-Pescara. Secondo quanto riportato, a una ragazza non vedente è stato impedito di salire sul mezzo finché non ha messo la museruola al suo cane-guida e si sarebbe rifiutato di ripartire perché il cane non voleva tenerla. Una umiliazione sicuramente gratuita e inspiegabile ai danni di una persona in evidente difficoltà.

Sebbene il vostro regolamento interno preveda che le persone non vedenti possano essere “accompagnate da cani-guida, purché muniti di museruola e tenuti al guinzaglio”, è bene ricordare che l’articolo 5 dell’Ordinanza del Ministero della Salute del 6 agosto 2013 – rinnovata per un ulteriore anno a luglio 2019 – esenta i cani addestrati a sostegno delle persone disabili dall’uso della museruola in ogni caso. Oltre a questa esenzione, comunque, dovrebbero prevalere in ogni caso il buonsenso e la civiltà, cose che in questo episodio sono mancate totalmente dati anche i toni che, sempre secondo quanto riportato, sono stati usati dal conducente dell’autobus.

Ho letto che la ragazza ha deciso di sporgere denuncia, cosa giusta e condivisibile. Dal canto mio, vi esorto a formare adeguatamente il vostro personale affinché deplorevoli episodi come questo non si verifichino più.

Distinti saluti,

Il Presidente Nazionale
Piera Rosati