I cani custoditi nella struttura fino a qualche giorno fa sarebbero stati ora riconsegnati ai proprietari e LNDC Animal Protection chiede che vengano controllate le loro condizioni di salute e di detenzione. Rosati: “Ennesima dimostrazione del fatto che, per la maggior parte dei cacciatori, il cane non è un compagno di vita ma uno strumento da tenere parcheggiato lontano quando non serve”.

Fino a qualche giorno fa, a poca distanza dal canile comunale di Livorno, sorgeva un altro canile “alternativo”, realizzato in maniera del tutto abusiva da un gruppo di cacciatori ormai scomparsi e “gestito” da un altro cacciatore. La struttura sorgeva lì indisturbata da quasi 20 anni e comprendeva una decina di box, con tanto di area di sgambamento, dove vivevano cani da caccia regolarmente microchippati, di proprietà di altri cacciatori della zona. A seguito di un incendio che ha interessato la zona a fine maggio, è stata fatta finalmente luce su questa situazione e il Comune ha imposto lo smantellamento dei manufatti, dato che sorgevano su un’area pubblica.

Da quanto abbiamo appreso, i cani che erano ospitati in questa struttura abusiva sarebbero stati riconsegnati ai rispettivi proprietari”, fa sapere Piera Rosati – Presidente di LNDC Animal Protection, “anche se non è chiaro perché venissero tenuti lì anziché a casa come dovrebbe essere normalmente. Questo purtroppo è l’ennesimo caso che fa capire quale sia la concezione del cane per gli appassionati del mondo venatorio: non un compagno con cui condividere la vita e la casa, ma uno strumento da tenere parcheggiato altrove quando non serve per andare in giro a uccidere altri esseri viventi. Il ‘gestore’ del canile abusivo ha ovviamente dichiarato che erano ben tenuti e curati, ma questo è tutto da verificare.”

Per questo motivo il nostro team legale presenta un esposto indirizzato alla Procura della Repubblica per valutare la sussistenza di reati di tipo ambientale, nonché alla ASL veterinaria per chiedere che vengano verificate le condizioni di salute e di detenzione degli animali che fino a qualche giorno fa erano custoditi lì. È importante infatti controllare che i cani siano stati effettivamente riconsegnati ai proprietari e che questi ultimi li tengano in maniera adeguata, cosa da non dare per scontata considerando che per chissà quanto tempo li hanno lasciati vivere in questa struttura non autorizzata ”, conclude Rosati.

16 giugno 2022

Lega Nazionale per la Difesa del Cane – Ufficio Stampa
Tel 02 26116502
ufficiostampa@legadelcane.org
stampa@legadelcane.org