Un’intera famiglia con mamma e cuccioli lasciata per giorni al proprio destino sul bordo di una strada a scorrimento veloce. La Polizia Municipale afferma di aver effettuato sopralluoghi senza trovare i cani che però, all’arrivo dei volontari LNDC, erano esattamente dove erano stati segnalati. Rosati: ennesimo caso in cui i volontari devono sostituirsi alle istituzioni che non si prendono le proprie responsabilità e non rispettano le leggi in materia di animali.

Per diversi giorni gli attivisti LNDC della Sezione di Vizzini hanno segnalato al Comune di Licodia Eubea la presenza di una cagnolina con 6 cuccioli in una posizione molto pericolosa al margine di una strada a scorrimento veloce, dove c’era il concreto rischio che potessero raggiungere la carreggiata mettendo a repentaglio la loro vita nonché la sicurezza degli automobilisti. Visto però il mancato intervento delle autorità preposte ai sensi della Legge Regionale siciliana, i volontari LNDC si sono sentiti in obbligo di effettuare il recupero per mettere al sicuro la famigliola.

È importante ricordare che la LR 15/2000 prevede che la responsabilità dei cani randagi o vaganti è dei Comuni, così come l’obbligo della loro cattura. Eppure, come spesso accade in questi casi, per l’ennesima volta sono dovuti intervenire dei volontari per salvare delle vite che evidentemente non hanno importanza per le istituzioni. “La cosa paradossale è che la Polizia Municipale avrebbe affermato e documentato di aver fatto ben quattro sopralluoghi senza riuscire a trovare i cani”, fa sapere Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Quando però i nostri attivisti si sono recati sul posto, i cani erano esattamente dove erano stati segnalati, come per magia. Ora bisogna capire se i volontari sono dotati di poteri sovrannaturali o se, molto più semplicemente, la polizia municipale non ha realmente effettuato i sopralluoghi o non li ha effettuati in maniera adeguata.”

A parte l’ironia, è davvero avvilente che nel 2022 ci si trovi ancora a dover combattere con il lassismo delle istituzioni quando si tratta di animali. I volontari LNDC non sono intervenuti subito perché purtroppo non possono accogliere questi cani nel canile della loro città, essendo di competenza di un altro Comune, e confidavano nel rispetto di quelle leggi che evidentemente per alcune istituzioni sono lettera morta. Il mancato intervento da parte del Comune responsabile, tra l’altro, ha causato lo smarrimento di uno dei cuccioli. Infatti, gli attivisti LNDC sono riusciti a trovarne soltanto 5, nonostante abbiano cercato ovunque nei dintorni”, continua Rosati.

Per l’ennesima volta i volontari sono stati costretti a sostituirsi agli enti preposti per salvare delle vite e lo hanno fatto accollandosi come sempre i rischi e le spese di questa scelta. Adesso è importante trovare una sistemazione adeguata per tutti i componenti di questa piccola famiglia. Sono tutti in buono stato di salute e adesso verranno sottoposti alla profilassi di routine, nella speranza di dar loro una casa amorevole in cui passare il resto della loro vita”, conclude Rosati.

24 febbraio 2022 

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