Al  Sindaco
                del Comune di Palermo
dott. Leoluca Orlando
sindaco@comune.palermo.it
gabinettosindaco@cert.comune.palermo.it

Al Dirigente del Corpo di Polizia Municipale
del Comune di Palermo
dott. Vincenzo Messina
comandopoliziamunicipale@comune.palermo.it
comandopoliziamunicipale@cert.comune.palermo.it

 

Oggetto: mancato recupero cane gravemente ferito                                                    

Milano, 17 settembre 2020

Illustrissimo Dott. Orlando,

scrivo in qualità di Presidente di Lega Nazionale per la Difesa del Cane, una delle più antiche e importanti associazioni protezionistiche presenti in Italia, dal 1950 impegnata nella tutela della vita e del benessere degli animali di ogni specie e razza, con circa 80 sedi locali e migliaia di soci, volontari e sosteniori in tutto il territorio nazionale, oltre a quasi un milione di seguaci sui social network.

Sono stata informata di un gravissimo caso avvenuto nel Suo Comune nei giorni scorsi. Secondo quanto mi è stato riferito, alcuni cittadini avrebbero segnalato alla Polizia Municipale la presenza di un cane agonizzante in prossimità di alcune case in località Bellolampo ma nessuno è intervenuto, adducendo la motivazione che gli agenti del suddetto corpo non potevano accedere ai terreni privati. Il recupero del povero animale è stato quindi scaricato sulle spalle, come spesso accade, di una piccola associazione locale che ha soccorso Fatima (questo il nome che le volontarie hanno dato alla cagnolona) e ha provveduto al suo ricovero urgente che ha evidenziato come il cane sia stato con molta probabilità vittima di violenza umana.

È assurdo che venga chiusa la porta in faccia a quei cittadini che si attengono alle disposizioni di legge, contattando le istituzioni preposte a questo genere di interventi. Le ricordo infatti che, in base alla LR 15/2000 e alle Linee Guida per il controllo del Randagismo (Decreto Ass. Sanità Reg. Sicilia n. 2825 del 2007), le competenze del Comune includono la “cattura” dei cani vaganti, incidentati e feriti nonché la garanzia del servizio di pronto soccorso. Pertanto, gli agenti di Polizia Municipale sarebbero dovuti intervenire tempestivamente anziché accampare scuse affatto plausibili. Fatima per fortuna ora è in buone mani e si farà tutto il possibile per salvarla, ma la esorto vivamente a vigilare sull’operato del suo staff affinché adempia correttamente ai propri doveri istituzionali.

Distinti saluti,

Il Presidente Nazionale
Piera Rosati