Nelle ultime settimane, il Parlamento ha approvato la Legge di Bilancio 2021 che contiene una serie di importanti disposizioni che avranno effetti significativi sulla vita di molti animali e dei loro familiari umani. La maggior parte di queste novità sono sicuramente positive.

In primo luogo vi è la previsione che demanda al Ministero della Salute il compito di definire, con proprio decreto, la possibilità per i medici veterinari di prescrivere – a parità di principio attivo – i medicinali ad uso umano per gli animali da compagnia. È stato approvato infatti l’emendamento che aveva come prima firmataria Patrizia Prestipino e che avevamo già commentato con entusiasmo. Questa decisione rappresenta infatti una vittoria per LNDC che da anni, anche con un’audizione in Senato, chiedeva di permettere alle tante famiglie con animali di accedere a cure dai costi più accessibili. Ci impegneremo affinché il decreto del Ministero della Salute consenta nella maniera più ampia ai veterinari di prescrivere questi medicinali, dando la possibilità ai tanti cittadini che possiedono animali di ottenere grande risparmio economico.

Tra le altre novità positive di questa Legge di Bilancio ci sono: l’aumento a 550€ della quota detraibile per le spese veterinarie; la possibilità per i Comuni in deficit di chiedere al Ministero dell’Interno un contributo per la ristrutturazione dei propri rifugi per cani (e sono tantissimi quelli che necessitano di una messa a norma); l’istituzione del “Centro nazionale di accoglienza degli animali confiscati” di specie esotiche CITES; il contributo di un milione di euro per il “Fondo per il recupero della fauna selvatica”. 

C’è però un punto, in tutta la Legge di Bilancio, che stona parecchio con queste altre disposizioni che mostrano una indiscutibile sensibilità al mondo animale: il punto 756. In base a questa disposizione, infatti, “gli animali sottoposti a sequestro a opera dell’autorità giudiziaria restano nella custodia giudiziaria dei proprietari con oneri a carico dei medesimi proprietari fino all’eventuale confisca degli animali stessi”. Vale a dire che, nel frattempo che le indagini vanno avanti a seguito di una denuncia, un animale maltrattato o seviziato resterà nelle mani del suo aguzzino.

L’eventualità che questo punto venga applicato alla lettera è inaccettabile”, afferma Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Per questo, insieme al Responsabile Diritti Animali LNDC – avv. Michele Pezone – abbiamo scritto ai Presidenti della Camera e Senato e al Ministro dell’Ambiente per esporre il nostro disappunto e chiedere un urgente chiarimento in merito. La disposizione, peraltro, contrasta con la legge 189/04 secondo cui gli animali sottoposti a sequestro o confisca debbano essere affidati ad associazioni o enti che ne facciano richiesta e che ne garantiscano un buon trattamento. L’unico principio sensato in questa disposizione è che i proprietari siano comunque tenuti a sostenere gli oneri relativi agli animali sequestrati, ma è assolutamente necessario che questi ultimi vengano messi in salvo tempestivamente”. 

LNDC ha quindi chiesto che, in attesa di una migliore riformulazione della norma, venga fornito un chiarimento sull’interpretazione da dare a questa disposizione al fine di evitare pericolose situazioni paradossali in cui un animale maltrattato debba restare a contatto con il suo maltrattatore per un tempo indefinito a seguito di una denuncia.

18 gennaio 2021