LNDC DENUNCIA 

Privi di documentazione identificativa, in sovrannumero e sofferenti per le condizioni di trasporto: diversi cavalli e asini sono stati sequestrati dalla Polizia Stradale a seguito di un controllo. Rosati: questo è uno dei tanti lati oscuri dell’industria della carne, la cosa migliore per porre fine alle sofferenze degli animali è la scelta vegan. 

Un autoarticolato che trasportava animali vivi è stato fermato per un controllo di routine dalla polizia stradale di Lecce, che ha riscontrato una serie di gravi irregolarità. A bordo del mezzo viaggiavano cavalli e asini in numero maggiore a quello consentito, senza quindi consentire spazi adeguati, e alcuni di loro erano privi di documentazione identificativa e di tracciabilità. Il veicolo era partito dalla provincia di Terni ed era destinato a un allevamento di Nardò (LE), dove gli animali sarebbero stati macellati. Gli agenti hanno quindi scortato il mezzo fino al luogo di destinazione dove poi hanno provveduto a sequestrare degli animali senza documentazione.

Questo è uno dei tanti lati oscuri della crudele industria della carne”, commenta Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. Animali ammassati, costretti a viaggiare per centinaia di chilometri in condizioni inaccettabili per poi arrivare in un posto dove sentiranno tensione, terrore e morte fino ad essere uccisi a loro volta. Animali trattati come merci anziché come esseri senzienti quali sono, considerati come pacchi da spostare di qua e di là, incuranti delle loro sofferenze e dei loro sentimenti.”

Considerando la terribile fine che fanno queste povere creature alla fine di questi viaggi disperati, può sicuramente sembrare un paradosso occuparsi del loro benessere durante il trasporto ma non è così. Purtroppo c’è ancora molta strada da fare per far sì che le persone alimentino questo mercato del dolore consumando carne, ma finché gli animali sono vivi bisogna fare tutto ciò che è possibile per assicurare il loro benessere in qualsiasi condizione, come previsto dalla legge. Per questo i nostri legali si sono messi in moto per denunciare questo ennesimo caso di maltrattamento ai danni, in questo caso, di cavalli e asini”, continua Rosati.

Sicuramente però quello che tutti possiamo fare per garantire una vita dignitosa a tutti gli animali definiti da reddito è scegliere uno stile di vita più rispettoso. Abbandonare il consumo di carne e di prodotti animali è prima di tutto una scelta etica, che mette al primo posto il diritto di tutte le creature a vivere libere dalla sofferenza e dallo sfruttamento, tutelando al tempo stesso l’ambiente e la nostra salute”, conclude Rosati.

23 settembre 2021 

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