Durante un litigio di coppia, un uomo ha minacciato la compagna, ha fatto danni all’appartamento e infine – quando erano già arrivati sul posto i Carabinieri – ha tentato di strozzare il cane di lei sollevandolo per il collare. La donna è riuscita a salvare il cane e i militari lo hanno arrestato e denunciato per maltrattamento di animali e resistenza a pubblico ufficiale. Il tutto è accaduto a Imola nei giorni scorsi e, senza l’intervento delle forze dell’ordine, l’episodio sarebbe potuto finire in tragedia e non solo per il cane.

È un dato di fatto che le persone che sono violente con gli animali hanno molta più probabilità di esserlo anche con gli altri esseri umani”, afferma Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Sono soggetti pericolosi, senza empatia, che vedono nell’altro un oggetto di loro proprietà di cui disporre a proprio piacimento. Accostare l’animalicidio al femminicidio può sembrare azzardato e fuori luogo, ma secondo me non lo è. I comportamenti violenti possono evolvere anche molto velocemente e, se non fossero arrivati i Carabinieri, probabilmente oggi ci saremmo trovati a commentare sui giornali l’ennesimo femminicidio compiuto dopo aver ucciso anche il povero cane.

Da anni LNDC chiede che i reati a danno degli animali vengano presi – sia dal legislatore sia dalle forze dell’ordine – nella dovuta considerazione e che venga riconosciuta la gravità di questi gesti, perché nella maggior parte dei casi sono il campanello di allarme di una personalità disturbata che rappresenta un pericolo per tutta la società. La petizione lanciata da LNDC, oltre a chiedere pene più severe, punta molto anche sull’aspetto culturale e sociologico di questi comportamenti e infatti propone che vengano realizzati dei percorsi di sensibilizzazione sul rispetto per gli animali. Solo cambiando la mentalità delle persone sarà possibile far capire che tali azioni non devono essere sottovalutate ma devono metterci in guardia sulla pericolosità di certi individui e, quindi, devono essere perseguite correttamente anche per prevenire altre forme di violenza.

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5 marzo 2021