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Milano, 25 novembre 2016

Oggetto: Ordinanza n. 60/2016

Illustrissimo Dott. Catania,

Le scrivo in merito alla Ordinanza Sindacale n. 60 da Lei emanata il 17 novembre scorso, con oggetto “Obblighi dei proprietari e detentori dei cani”. La premessa di tale dispositivo è lodevole, visto che mira ad arginare il fenomeno dell’abbandono dei cani e del randagismo. Ben vengano infatti gli interventi mirati a contenere le nascite e i controlli sull’adempimento all’obbligo di iscrizione all’anagrafe canina.

Peccato però che poi preveda una misura che va contro ogni forma di sensibilità e rispetto verso gli animali oltre a essere decisamente contro tutte le normative nazionali e regionali in materia di tutela degli animali d’affezione, dalla Legge Quadro 281/91 alla Legge Regionale siciliana del n. 15 del 3 luglio 2000 e a tutte le Ordinanze ministeriali che si sono succedute nel corso degli anni su questi argomenti. Si tratta del divieto di somministrare cibo ai cani randagi e vaganti.

Innanzitutto è fuori da ogni logica sostenere che dare sostentamento ai cani randagi possa aumentare il loro vagabondaggio perché, al contrario, avere un punto di riferimento dove trovare cibo renderebbe i cani più stanziali e quindi più facili da monitorare e tenere sotto controllo. In secondo luogo, è giuridicamente assurdo pretendere che chi li sfama sia obbligato a provvedere alla loro custodia e all’iscrizione all’anagrafe canina. Nel dispositivo da Lei emesso si parla di cani vaganti senza proprietario, ma non esistono cani senza proprietario. Mi preme ricordarle che per legge i cani randagi o vaganti su un territorio sono di proprietà del relativo Sindaco che è anche responsabile del loro benessere e della loro salute. Quindi, vietandone l’alimentazione, Lei si espone al concreto rischio di essere denunciato per maltrattamento di animali, avendo impedito ai “suoi” cani di mangiare.

La invito quindi a riformulare la sua Ordinanza, limitandosi a quelle misure di controllo ed educazione del cittadino che gli sono richieste dalla normativa vigente, rispettando anche il suo ruolo di garante del benessere di tutti gli animali presenti sul territorio del suo Comune.

Distinti saluti

Il Presidente Nazionale
Piera Rosati