LNDC SCRIVE ALL’AMBASCIATA USA IN ITALIA: “LI PRENDIAMO NOI” 

Molti cani da lavoro dell’esercito americano, e tanti da compagnia appartenuti a privati, sono stati lasciati in balia dei talebani in seguito alle fughe repentine dal Paese e alle morti di militari e civili. Una situazione drammatica per la quale LNDC Animal Protection è scesa subito e concretamente in campo. Ecco come.

La dipartita fulminea di fine agosto dell’esercito americano da Kabul e dall’Afghanistan ha gettato, come tremendamente ormai noto a tutti, la capitale e il Paese nelle mani dei talebani: i proprietari di molti cani, sia militari sia civili, sono fuggiti o morti e, a oggi, è alto il numero di animali vaganti, in aeroporto: parliamo di 125 cani, di cui una cinquantina sono i cani “da lavoro” appartenenti ai contractor, ovvero ai professionisti della security. Questi cani rischiano di essere non solo uccisi nei quotidiani e cruenti attentati e scontri, ma anche condannati a un destino di morte più lento e doloroso: potranno morire di fame o di sete oppure, nel caso di quelli “da lavoro” abbandonati a quanto pare dagli USA, potranno essere ri-addestrati dai talebani a loro uso, con prospettive di vita non certo migliori.

Per questo LNDC Animal Protection, dall’inizio della tragedia afghana, è attiva insieme a cittadini e alle associazioni per aiutare questi animali e, al contempo, fare pressioni a Governi e Istituzioni per non dimenticarsi di loro.

Abbiamo scritto una lettera all’Ambasciata degli Stati Uniti in Italia per rappresentare la nostra indignazione, unita a quella di tutti i nostri volontari e sostenitori e di moltissimi cittadini italiani, preoccupati per il destino che aspetta i cani lasciati all’aeroporto di Kabul e, in generale, in Afghanistan”, spiega la presidente nazionale LNDC Piera Rosati, che continua: “Abbiamo letto da fonti autorevoli che il Pentagono ha confermato di aver riportato indietro tutti i cani militari appartenenti all’esercito USA, ma la notizia certa, invece, è che molti dei cani da lavoro e da compagnia sono stati lasciati in balia dei talebani”.

LNDC Animal Protection chiede quindi all’Ambasciata USA di comunicare chiaramente se e cosa ha intenzione di fare per recuperare questi animali, informando al contempo che l’associazione è disponibile a prenderli in carico nel caso in cui si riuscisse a farli arrivare in Italia e chiedendo, infine, all’Incaricato d’affari ad Interim dell’Ambasciata degli Stati Uniti D’America in Italia di fare entrare LNDC in contatto con qualcuno che possa dare informazioni certe sullo stato di salute e le condizioni di questi cani.

Milano, 2 settembre 2021