Dipendenti messi sotto torchio e animali torturati e uccisi. Ecco il lato oscuro dell’impero dell’imprenditore statunitense che non insegue obiettivi utili alla società ma traguardi irraggiungibili e superflui, il tutto sulla pelle di tantissimi animali utilizzati come cavie per esperimenti che non hanno applicazioni mediche reali. Rosati: ogni forma di sperimentazione animale è inaccettabile e crudele.

Elon Musk è sicuramente un grande imprenditore, un genio nel suo campo. Peccato che il suo grande successo sembrerebbe essere costruito sulla sofferenza altrui. Stando a quanto riferito da numerosi ex dipendenti delle sue aziende, il clima di lavoro nelle società a lui collegate è di puro terrore e infatti, non riuscendo a sopportare la tensione e la pressione, il turnover nel personale impiegato è molto alto. La sofferenza però non riguarda soltanto gli esseri umani ma anche gli animali.

Tra le aziende che fanno parte dell’impero di Musk infatti c’è anche Neuralink, una società il cui scopo principale è creare un’integrazione tra il cervello umano e l’intelligenza artificiale. Il lato oscuro di questo obiettivo, però, è la crudeltà su diversi animali che viene espletata quotidianamente nei laboratori della società. I dispositivi messi a punto da Neuralink vengono lungamente testati sugli animali prima di poter essere testati sugli umani, cosa che in realtà non è ancora mai avvenuta. Maiali e scimmie sono l’oggetto di queste crudeli sperimentazioni che, nei fatti, non hanno alcuna speranza di essere successivamente applicate all’uomo. Secondo il Physicians Committee for Responsible Medicine, ente no-profit che riunisce migliaia di medici negli USA, Neuralink sarebbe responsabile di estreme sofferenze e della morte di almeno 15 scimmie a causa di questi esperimenti e la stessa azienda ha confermato di aver fatto ricorso all’eutanasia per otto di questi animali.

Il progresso tecnologico è sicuramente una grande conquista del genere umano ma troppo spesso, se non sempre, avviene sulla pelle di animali innocenti”, commenta Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “È veramente necessario entrare in ‘simbiosi con l’intelligenza artificiale’, che è l’obiettivo dichiarato da Musk, per controllare dispositivi esterni? È accettabile che per arrivare a questo si condannino altre creature a sofferenza e morte? La mia risposta a entrambe queste domande è no. Eticamente trovo già intollerabile la sperimentazione animale per motivi medici, ma gli scopi di questo tipo sono totalmente superflui e rendono ancora più inconcepibile il dolore che c’è dietro.”

Il mondo sarebbe un posto migliore se le persone influenti e potenti come Musk utilizzassero le proprie risorse per migliorare il nostro pianeta prestando attenzione all’ambiente e promuovendo il rispetto della vita di tutti, anziché inseguire traguardi irrealizzabili e sostanzialmente inutili che hanno il solo scopo di gonfiare il loro ego”, conclude Rosati.

20 febbraio 2022

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