L’associazione scende in campo con il proprio team legale contro l’uomo che alcuni giorni fa a Brugine (Pd) ha agganciato il proprio cane, fortunatamente ferito ma vivo, alla portiera dell’auto per chilometri.
“Un atto doloso e sadico che mostra una persona instabile psicologicamente e potenzialmente pericolosa anche per altri esseri viventi, animali e umani” chiosa la presidente LNDC Piera Rosati

LNDC Animal Protection denuncia l’uomo che alcuni giorni fa a Brugine, in provincia di Padova, ha legato il proprio cane allo sportello della macchina trascinandolo per chilometri. Il 68enne, portato in caserma dopo l’intervento della Polizia locale grazie alla segnalazione di un ciclista, ha detto alle Forze dell’Ordine che il cane, ferito ma attualmente non in pericolo di vita, non voleva camminare.

Siamo davanti all’ennesima situazione aberrante che vede vittima della psicosi e violenza umana un animale”, argomenta Piera Rosati, presidente di LNDC Animal Protection: “Se nessuno se ne fosse accorto, come per fortuna invece è successo, questo povero cane avrebbe fatto una fine terribile tra atroci sofferenze. Il nostro team legale è già al lavoro per denunciare quest’uomo per maltrattamento di animali ai sensi dell’art. 544-ter del Codice Penale, che prevede la reclusione da 3 a 18 mesi o una multa da 5mila a 30mila euro. Pene sicuramente irrisorie per chi si macchia di un reato orribile mostrando così tanta crudeltà, aggravata come in questo caso dalla ferma volontà di fare del male a un essere indifeso”.

Ormai è ampiamente dimostrato come questi soggetti siano pericolosi per la società”, conclude Rosati, “dato che la crudeltà sugli animali è quasi sempre legata anche a comportamenti violenti verso altre persone. Faremo tutto ciò che è necessario per assicurarci che l’uomo che ha commesso questo reato paghi”.

31 maggio 2022

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