Il PM aveva chiesto l’archiviazione ma LNDC si era opposta insieme alla proprietaria del cane. Il Gip ha deciso di rinviare a giudizio il carabiniere per il reato di cui all’art. 544-bis del codice penale, ribadendo la mancanza di necessità di arrivare a uccidere la cagnolina. LNDC, soddisfatta per questa decisione, auspica che si applichi lo stesso ragionamento nel processo.

I fatti risalgono ad ottobre scorso, quando Hollie – una meticcia di appena 16 kg – venne uccisa con ben due colpi di pistola da un carabiniere sull’Isola del Giglio. La sua colpa? Essere stata lasciata libera dalla proprietaria e averlo “aggredito”, mordendo il pantalone senza nemmeno alterare una fibra del tessuto e senza ferire neppure lievemente il carabiniere stesso. All’epoca del fatto, LNDC sporse denuncia per seguire da vicino questo ennesimo caso di crudeltà, ancora più odioso perché commesso da un militare.

A fine dicembre, il PM del Tribunale di Grosseto aveva chiesto l’archiviazione del caso ma noi abbiamo fatto opposizione”, fa sapere Michele Pezone – Legale e Responsabile Diritti Animali di LNDC Animal Protection. “Nei giorni scorsi, dopo aver partecipato all’udienza davanti al GIP di Grosseto, abbiamo avuto la buona notizia: il Giudice ha respinto la richiesta di archiviazione e disposto il rinvio a giudizio per il carabiniere che ha ucciso Hollie. Nel processo chiederemo giustizia per la povera cagnolina.”

Siamo particolarmente soddisfatti per il fatto che il magistrato, nel prendere la sua decisione, si sia soffermato sulla questione dello “stato di necessità”. L’art. 544-bis del Codice Penale, infatti, punisce chi uccide un animale per crudeltà e senza necessità. Il Gip – nelle sue motivazioni per il rinvio a giudizio – ha fatto leva proprio sul fatto che mancava la necessità, elencando tutte le altre possibili azioni per allontanare la cagnolina, sottolineando la sua taglia contenuta e l’esiguità della ‘aggressione’. Ora seguiremo il processo e auspichiamo che anche nel dibattimento si applichi lo stesso ragionamento”, conclude Pezone.

20 febbraio 2020

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