Dopo anni di maltrattamenti e privazioni, questo dolce ma diffidente cagnone anziano ha trovato finalmente un posto dove sentirsi a casa. LNDC ringrazia i suoi adottanti e tutti quelli che scelgono di dare una seconda possibilità ai cani “invisibili”, quelli anziani o un po’ problematici.

Nel 2013, LNDC ha giocato un ruolo centrale nel sequestro del Dog’s Hostel, un canile lager a Trani. Il tutto era partito dalle segnalazioni inviate proprio da LNDC al Ministero della Salute, che ha verificato le pessime condizioni in cui venivano detenuti i cani e tanti altri animali nella struttura. Con il sequestro fatto ad opera del Ministero della Salute e del NAS, l’Associazione è stata nominata custode dei 600 animali presenti nella struttura, si è occupata di curarli, sistemarli in strutture adeguate, accudirli e soprattutto trovare alla maggior parte di loro una adozione per iniziare una nuova vita.

Uno di questi è Franco, un cagnone anziano di taglia grande per il quale il lieto fine è arrivato qualche settimana fa. Dopo anni di maltrattamenti e privazioni, Franco era stato preso in carico da LNDC che ha provveduto a curarlo nel corpo e nell’anima. Franco infatti aveva perso totalmente la fiducia nel genere umano ed era un cane difficile da accudire e avvicinare, anche se non si era mai mostrato aggressivo. Grazie alle attenzioni ricevute dagli attivisti, però, è riuscito a superare la sua diffidenza. Questo gli ha permesso di trovare una famiglia amorevole che lo ha accolto con sé e lo ha fatto finalmente sentire a casa.

Siamo molto felici di poter raccontare l’adozione di Franco”, afferma Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Ogni animale che trova una famiglia è fonte di gioia per noi, ma quando si tratta degli animali sopravvissuti al Dog’s Hostel l’entusiasmo è un po’ di più. Quello che abbiamo visto in quel lager è stato davvero raccapricciante e abbiamo fatto di tutto per dare una seconda chance alle povere creature che siamo riusciti a strappare da quell’inferno.”

Alcuni di loro sono stati talmente traumatizzati che non riusciranno forse mai a trovare un’adozione, ma almeno ora si trovano in strutture dove vengono seguiti con le dovute attenzioni e dove gli attivisti fanno del loro meglio per farli stare bene. Altri invece aspettano ancora la loro possibilità. Se volete adottare un cane ‘invisibile’, perché anziano o meno socievole degli altri, cercate la sede LNDC più vicina e aprite il vostro cuore”, conclude Rosati.

23 agosto 2019

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