L’ennesimo episodio gravissimo ai danni di un animale protetto, da sempre vittima di pregiudizi difficili da sradicare. Rosati: questo gesto dimostra quanto piccola e misera sia la vita di chi compie queste azioni, soggetti sadici e pericolosi che vanno fermati. Mi chiedo se si tratta di una miserabile vendetta. 

l’Italia conferma la sua ostilità verso i lupi: uno splendido esemplare è stato trovato impiccato nel Parco Nazionale del Gargano, nei pressi del Lago di Varano. Considerando che già da tempo gli allevatori della zona si lamentavano per la presenza dei lupi non vorremmo che si trattasse di una miserabile vendetta nei confronti di un animale che semplicemente segue la sua natura. Comunque, ci troviamo di fronte a un gesto spietato e crudele che denota una totale mancanza di rispetto per un animale importante e protetto come il lupo.

“Il nostro Paese sta tornando indietro di decenni”, osserva amareggiata Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Gli atti di crudeltà verso gli animali domestici e selvatici che vengono riportati ogni giorno mostrano che non c’è più rispetto per la vita di nessuno. Il lupo viene troppo spesso demonizzato, ma dobbiamo ricordarci che è l’uomo ad avere invaso il suo territorio, non il contrario. Invece di prevedere abbattimenti, lo Stato dovrebbe investire risorse per favorire una corretta convivenza con gli animali selvatici.” 

“I lupi sono purtroppo vittime di bracconaggio e crudeltà in qualsiasi parte d’Italia e ogni anno ne muoiono a centinaia. Ricordiamo che questi animali, come tutta la fauna selvatica, sono un bene indisponibile dello Stato – che lo Stato deve difendere – quindi una risorsa per tutti noi e per la società. Ucciderli e umiliarli in questo modo non solo è un reato, ma dimostra anche quanto può essere piccola e misera la vita di chi compie questi gesti. Mi auguro che vengano condotte indagini approfondite per scoprire chi ha ucciso questo lupo, la persona che ha compiuto questo delitto così efferato è chiaramente un soggetto sadico e pericoloso che deve essere individuato al più presto e assicurato alla giustizia. Dal canto nostro, sporgeremo denuncia e continueremo la nostra battaglia per chiedere pene più severe per chi si macchia di reati contro gli animali. È ora di dire basta.

13 gennaio 2021