S.E. Sig. Li Ruiyu
Ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese
Via Bruxelles, 56
00198 Roma
chinaemb_it@mfa.gov.cn
segreteria.china@gmail.com

10 giugno 2019

Signor Ambasciatore,

ancora una volta Le scrivo in qualità di Presidente di Lega Nazionale per la Difesa del Cane, associazione che dal 1950 opera su tutto il territorio nazionale per tutelare gli animali di ogni specie. La famigerata data del Festival di Yulin si sta avvicinando e, come ogni anno, torno a ribadirle l’onda di indignazione che questa barbara usanza causa in tutto il mondo.

Nonostante le mie precedenti lettere siano state da Lei completamente ignorate, è mio dovere istituzionale e morale ricordarle che quello che vediamo accadere a Yulin non è degno di un Paese civile del terzo millennio. Le tradizioni non possono giustificare un tale scempio e le tradizioni non sono immutabili. Come le ho già scritto in passato, in Italia il numero di vegetariani e vegani è in costante aumento anche grazie alle lotte portate avanti da anni da LNDC Animal Protection e da altre associazioni animaliste.

Ribadendo l’opportunità di scegliere uno stile di vita quanto meno vegetariano, per rispetto verso tutti gli esseri senzienti, è ovvio che la tutela degli animali domestici è un argomento che sta particolarmente a cuore a milioni di persone in tutto il mondo, compreso nel Suo Paese. Questa usanza fornisce davvero una pessima immagine ai tanti vostri connazionali che vivono in Italia, considerando anche che il nostro Paese ha sempre dimostrato una particolare attenzione alla tutela degli animali d’affezione.Le chiedo pertanto, ancora una volta, di prendere una posizione e di intercedere presso il Suo Governo contro questa barbarie.

Fiduciosa che accoglierà positivamente questa mia istanza, voglia gradire Signor Ambasciatore i sensi della mia più alta considerazione.

Piera Rosati
Presidente