Nonostante l’intervento di numerose Associazioni locali e internazionali, in questi Paesi continuano a morire migliaia di animali senza colpa. Il Governo degli Emirati Arabi Uniti, in vista dell’Expo 2021, ha deciso di “ripulire” le strade di Dubai e di Abu Dhabi portando i randagi a morire di fame e di sete nel deserto. Mentre il Governo Pakistano li uccide avvelenandoli semplicemente per eliminarli dai loro territori. Una crudeltà inaudita a cui dobbiamo assistere impotenti, nonostante le azioni portate avanti con i due Governi.

L’anno prossimo la città di Dubai ospiterà l’Expo, in vista di questo importante evento, il Governo degli Emirati Arabi Uniti ha iniziato un vero e proprio rastrellamento di tutti i cani e gatti vaganti o randagi per “ripulire le strade”. Gli animali catturati vengono trasferiti in strutture che però hanno problemi di capienza e quindi, quelli in esubero, vengono lasciati nel deserto a morire di fame e di sete. Questo è quanto negli ultimi mesi hanno denunciato alcuni attivisti locali.

LNDC Animal Protection, ha scritto più volte sia all’ambasciatore arabo in Italia sia al Commissario Generale di Sezione per l’Italia a Expo 2020 Dubai, cosi come all’ex Ministro degli Esteri Di Maio per fermare questo scempio, ma a nulla sono valsi i nostri appelli.  All’ambasciatore, oltre esprimere la nostra indignazione per questo spietato e scellerato modus operandi, abbiamo puntualizzato che non è questo il modo corretto per gestire il randagismo. Abbandonare cani e gatti nel deserto per farli morire non darà sicuramente un’immagine di Paese efficiente e pulito come nelle loro intenzioni, ma solo di inciviltà e crudeltà. L’unico modo giusto per combattere il randagismo è attivare programmi seri e concreti di sterilizzazioni, incentivare le adozioni, supportare coloro che si prendono cura degli animali indifesi ed educare la popolazione.

Ma il destino dei randagi in Pakistan è lo stesso. Ogni anno in questo paese il Governo uccide migliaia di cani liberi, animali che vengono avvelenati e lasciati morire sulle strade. LNDC è intervenuta anche in questo caso con un accorato appello rivolto all’ambasciatore pakistano in Italia, chiedendogli di intercedere presso il Governo per fermare questo ennesimo e crudele sterminio.

A questo proposito, siamo stati contattati dall’associazione Stray Dogs International Project che ha rilanciato la richiesta di aiuto da parte dell’associazione locale pakistana Creatures Comfort-Sascap sulla strage che si compie ogni anno nel proprio Paese. Oltre ai cani avvelenati e lasciati morire in strada, il governo pakistano ha deciso di compiere una vera e propria strage di circa 25.000 cani per “risolvere” il problema del randagismo.

Creatures Comfort-Sascap ha lanciato una petizione per chiedere al Primo Ministro pakistano di fermare questa strage e promuovere misure meno cruente per affrontare la questione. Invitiamo tutti i nostri sostenitori a firmare e condividere questa richiesta per cercare di fare la differenza in un posto dove gli animali non hanno alcun diritto alla vita.

20 aprile 2021