***AGGIORNAMENTO*** Anche grazie all’intervento di LNDC Animal Protection, gli scoiattoli grigi sono salvi e non verranno uccisi.

 

A seguito dell’avvistamento di alcuni scoiattoli grigi americani, potenzialmente pericolosi per l’ecosistema locale, la giunta ha predisposto l’abbattimento degli animali. LNDC ha scritto al Presidente e agli Assessori esortandoli a rivedere la decisione e a prendere in considerazione metodi meno cruenti che sono stati già sperimentati con successo in altri posti, tra cui la vicina Liguria. 

La Regione Emilia Romagna ha dichiarato guerra allo scoiattolo grigio, originario del nord America e considerato una delle 100 specie invasive più pericolose. A quanto pare, infatti, alcuni esemplari di questa specie sono stati avvistati nel piacentino e può rappresentare un pericolo per la fauna autoctona e l’ecosistema locale. Per risolvere questo problema, la giunta regionale ha deciso di monitorare le aree a ridosso del Po, al confine con le province di Lodi, Crema e Rovigo, installando delle fototrappole per verificare i movimenti di questi animali. In seguito, verranno adottate delle gabbie trappola per la cattura e successivamente si intende procedere con l’abbattimento tramite CO2, ossia per soffocamento.

Se da un lato le intenzioni sono sicuramente buone, non si può certamente dire lo stesso per quanto riguarda il metodo scelto dalla Regione”, commenta Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “È certamente giusto tutelare l’ecosistema e la fauna locale, ma la decisione di uccidere gli scoiattoli grigi catturati con l’anidride carbonica è crudele, insensata e indegna di un Paese e di una Regione civile. Come sempre in questi casi, non ho potuto restare a guardare senza fare nulla quindi ho scritto una lettera al Presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e agli Assessori all’Agricoltura e all’Ambiente”.

In particolare ho ricordato loro che esistono metodi meno cruenti e perfettamente applicabili per limitare gli eventuali danni causati da questi animali. Metodi che sono già stati sperimentati per esempio nel Regno Unito ma anche nella vicina Liguria, dove non molto tempo fa è stato avviato un progetto che prevede sì la cattura degli scoiattoli grigi ma senza l’abbattimento. Al contrario, dopo essere stati catturati, gli animali vengono sterilizzati chirurgicamente e successivamente liberati in altre zone. Nel Regno Unito, la sterilizzazione è avvenuta addirittura tramite un farmaco somministrato per via orale mischiandolo a una crema di nocciole”, continua Rosati.

Non è comprensibile né accettabile quindi che una Regione moderna come l’Emilia Romagna abbia deciso di ricorrere allo sterminio di questi animali, anziché prendere in considerazione metodi alternativi che sono già disponibili e che si sono dimostrati efficaci. Ho chiesto quindi al Presidente e agli Assessori di tornare sui loro passi e di agire in maniera più rispettosa della vita”, conclude Rosati.

15 ottobre 2021 

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