Prendersi cura dei nostri amici a 4 zampe ospitati in un rifugio o seguiti sul territorio dai volontari è un’attività che non può essere differita, pertanto è possibile continuare a svolgerla compilando regolarmente l’autocertificazione e rispettando scrupolosamente le disposizioni di sicurezza previste dal DPCM per il contenimento del contagio.

Tutta l’Italia in questi giorni sta facendo i conti con la diffusione del virus Covid-19 e si deve adeguare al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri le cui disposizioni possono essere facilmente riassunte con la raccomandazione di restare a casa e spostarsi solo se per lavoro o per situazioni di necessità. Ovviamente, tra le attività strettamente necessarie deve considerarsi compreso anche l’accudimento e la cura degli animali custoditi nei canili e rifugi. Lo stesso Ministero della Salute, in una nota, chiarisce che l’accudimento e la gestione degli animali presenti in strutture di ricovero sono attività che non possono essere differite. La stessa nota, invece, indica giustamente l’affido come attività che può essere differita di 30 giorni, salvo esigenze inderogabili legate al benessere degli animali.

LNDC quindi ha inviato a tutte le sue Sezioni le linee guida da seguire in questo particolarissimo momento di emergenza, disponendo la chiusura al pubblico dei rifugi e ricordando le misure di prevenzione necessarie per poter continuare a svolgere la propria attività di cura e assistenza degli animali custoditi nei canili, nei rifugi e nei santuari da loro gestiti in sicurezza.

Ovviamente anche l’accudimento degli animali che vivono allo stato libero – per esempio colonie feline o cani stanziali sul territorio – rientra tra le attività necessarie, dato che i loro referenti sarebbero passibili di denuncia per maltrattamento e abbandono in caso contrario.

Qui è possibile scaricare il modello di autocertificazione da portare con sé precompilato o da compilare in caso si venga fermati dalle forze di polizia che in questi giorni controllano gli spostamenti dei cittadini, specificando – come motivazione dello stato di necessità – l’accudimento degli animali ricoverati nel rifugio o sul territorio.

Infine, invitiamo i cittadini di tutta Italia ad attenersi scrupolosamente a tutte le misure restrittive adottate dal nostro Governo per contenere il contagio da Covid-19, indicando di seguito, a tutti coloro che prestano opera di volontariato a tutela degli animali, delle misure da intraprendere per prevenire la diffusione del contagio.

  • Lavarsi spesso le mani
  • Evitare il contatto ravvicinato con le persone
  • Mantenere una distanza di sicurezza di almeno 1 metro da chiunque
  • Evitare di toccarsi occhi, naso o bocca con le mani
  • In caso di tosse o starnuto schermarsi con un fazzoletto di carta o nella piega del gomito
  • Evitare strette di mano, baci e abbracci
  • Evitare l’uso promiscuo di oggetti come bottiglie/bicchieri
  • Pulire le superfici con prodotti disinfettanti
  • Utilizzare sempre i guanti monouso

Siamo certi che con l’impegno di tutti e il rispetto scrupoloso di queste regole potremo superare questo momento difficile.

Per tutte le informazioni su questo aspetto, LNDC ha attivato una casella e-mail dedicata a cui scrivere: emergenze@legadelcane.org.

11 marzo 2020

Lega Nazionale per la Difesa del Cane
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