La prima edizione della rassegna cine-letteraria dedicata all’universo del cane ha visto tra le menzioni speciali quella al regista Andrea Dalfino per “Giorgio Panariello and the story of Angelo” e quella della giuria per la capacità narrativa del film e di fare commuovere e riflettere sul tema degli abusi verso gli animali.

L’esordio della rassegna cine-letteraria dedicata al cane, e all’universo affettivo e culturale che lo rende protagonista di storie e relazioni con l’essere umano, si è conclusa assegnando premi e menzioni speciali per le categorie in e fuori concorso. Tra queste quella al regista Andrea Dalfino, che ha diretto il cortometraggio “Giorgio Panariello and the story of Angelo”, un lavoro realizzato da Newscapes Entertainment in stretta collaborazione con LNDC Animal Protection e narrato dall’attore toscano, presidente onorario dell’Associazione.  Ma non solo: il corto ha avuto una menzione speciale anche dalla giuria, che ha esaltato la capacità narrativa e la partecipazione emotiva di Giorgio Panariello, che fa commuovere e riflettere su una storia di ordinario bullismo sui cani”.

Sono state 542 le produzioni audiovisive professionali giunte da tutto il mondo e 62 i racconti brevi sottoposti al Festival, esaminati dalla Giuria Cinema presieduta da Giampaolo Sodano e dalla Giuria Letteraria con a capo Paolo Petroni. La storia di Angelo, il dolce randagio di Sangineto (Cosenza) che ha pagato con la vita la sua innata fiducia verso gli umani, ha conquistato quindi pubblico e festival.

I suoi assassini, lo ricordiamo, hanno ricevuto in primo grado di giudizio una pena tanto esemplare quanto purtroppo irrisoria perché, grazie al rito abbreviato, il massimo è sceso a 16 mesi anziché 24 e la pena è stata sospesa visto che gli imputati sono incensurati. Esemplare perché comunque il giudice ha previsto il massimo che la legge gli consentisse e ha condizionato la sospensione della pena allo svolgimento di lavori socialmente utili, cosa che solitamente non avviene.

Angelo, ancor più grazie a questo cortometraggio narrato in modo esemplare da Panariello, è diventato il simbolo di tutti quegli animali vittime di abusi, maltrattati e uccisi da persone crudeli e senza cuore. “Angelo – Life of a Street Dog” continua a onorare la memoria di questo dolce cane di strada e a sensibilizzare più persone possibili sulla dura vita dei tanti randagi che ancora oggi popolano l’Italia. “LNDC continuerà a battersi per tutelare i più indifesi e per chiedere un inasprimento delle pene per chi commette reati a danno degli animali”, ha commentato la presidente LNDC Piera Rosati, che ha concluso: “La fine tragica di Angelo è stata la molla che ci ha spinti a realizzare questo corto, perché vicende come questa non cadano nel dimenticatoio ma siano valorizzate al massimo per sensibilizzare e cambiare”.