COCULLO (AQ) – ORDINANZA AFFAMA-GATTI
Ennesimo Sindaco che cerca di “risolvere” il problema randagismo affamando gli animali anziché sterilizzandoli, in contrasto con tutte le leggi nazionali e locali a tutela degli animali. LNDC ricorre al TAR.

Il Sindaco del piccolo borgo della provincia de L’Aquila nei giorni scorsi ha emesso una Ordinanza per vietare la somministrazione di cibo ai gatti senza proprietario presenti in alcune vie del centro storico del paese. Secondo il primo cittadino, infatti, il numero di felini è aumentato a causa del cibo messo a disposizione dai cittadini di buon cuore che si prendono cura di questi animali e questo comporterebbe un problema igienico-sanitario perché gli animali espleterebbero i loro bisogni fisiologici nelle strade.

I gatti sono animali territoriali e ci sono delle leggi dello Stato che per questo motivo vietano che vengano spostati dai luoghi in cui sono abitati a vivere. Affamarli non è certo la soluzione per far fronte a presunti problemi igienici che potrebbero comunque essere risolti intensificando, se occorre, la pulizia del centro storico”, dichiara l’avv. Michele Pezone – Responsabile diritti animali di LNDC Animal Protection.

Ancora una volta ci troviamo davanti a un Sindaco che evidentemente non conosce le norme in maniera di animali”, afferma Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection, “e come sempre non resteremo fermi a guardare. I gatti che vivono in libertà sono tutelati dalla Legge Quadro 281/91 e dalla LR 47/13 che individuano proprio nei Comuni i responsabili del benessere di questi animali. È pertanto un paradosso che un Sindaco vieti la somministrazione di cibo agli animali di cui egli stesso è responsabile. Se il problema è l’incremento del numero di felini, la soluzione non è affamarli ma provvedere alla loro sterilizzazione con l’ausilio della ASL competente, come previsto dalle norme.”

Ovviamente ho già dato mandato ai nostri legali di impugnare questa Ordinanza davanti al TAR perché è assolutamente illegittima e va contro tutti i principi stabiliti dalla legge”, conclude Rosati.

19 settembre 2018

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