La direttiva per porre fine allo sfruttamento degli animali negli spettacoli viene approvata in Senato ma in forma indebolita. Rosati: aspettiamo un salto di civiltà e chiediamo che si ascolti il volere degli italiani, contrari all’uso di animali nei circhi. 

L’emendamento con cui è passato il Disegno di Legge del Ministro Franceschini al Senato sembra poca cosa ma in realtà non è così. Il testo originale parlava di “graduale eliminazione” dell’uso degli animali nei circhi, mentre il testo modificato che è stato approvato parla di “graduale superamento”.  Il cambiamento riguarda una semplice parola, che però rischia di compromettere l’effettiva e definitiva fine dello sfruttamento degli animali negli spettacoli circensi.

Il Senato non ha avuto la forza e il coraggio di fare un salto di civiltà che stiamo aspettando da tempo”, commenta Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection, “e ha ceduto alle pressioni delle lobby circensi per indebolire lo strumento normativo. Servono modalità e termini ben definiti entro i quali attuare questo ‘graduale superamento’ affinché il delicato tema del benessere animale non venga ancora una volta sottovalutato e ignorato. Ora la discussione passa alla Camera e confido che almeno in tale sede i parlamentari tengano conto della volontà del popolo italiano che li ha eletti. Secondo l’Eurispes, infatti, 3 italiani su 4 sono contrari all’uso di animali nei circhi ed è ora che lo Stato ne prenda atto.

LNDC Animal Protection continuerà a battersi affinché tutti gli animali siano liberi di vivere una vita dignitosa invece di essere sfruttati e maltrattati per mantenere in vita una “tradizione” che non è più gradita alla maggior parte degli italiani.

21 settembre 2017