Boom di uccisioni di cani e gatti negli ultimi mesi, culminato con un gatto impiccato pochi giorni fa nella proprietà della persona che pensava di averlo perso. Rosati: bisogna sempre denunciare alle autorità questi gesti di crudeltà perché sono reati puniti dal Codice Penale. Al tempo stesso è importante custodire in sicurezza i propri animali, soprattutto se si è coscienti che c’è un killer che agisce nell’ombra.

Tutto è cominciato con i primi lockdown. Complice il fatto che c’era meno gente in giro, qualcuno ha iniziato a far sparire cani e gatti di proprietà dei residenti in Contrada Morana nel Comune di Chiaramonte. Alcuni di loro sono stati ritrovati morti, con chiari sintomi da avvelenamento, fino all’episodio più macabro avvenuto pochi giorni fa: un gatto è stato ritrovato impiccato all’interno della proprietà di chi pensava di averlo smarrito nei giorni prima.

Voglio fare luce su quanto sta avvenendo in quella cittadina, perché non mi è chiaro se le sparizioni e uccisioni avvenute nei mesi scorse siano state opportunamente denunciate”, fa sapere Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Uccidere un animale è un reato previsto dall’art. 544-bis del Codice Penale. Non è una cosa di poco conto e non deve essere sottovalutata, né dai residenti né dalle autorità. A volte sembra che ci si ‘dimentichi’ che l’uso di veleni è vietato dall’Ordinanza del Ministero della Salute del 12 luglio 2019, prorogata nel 2020, ‘Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati’. Tra l’altro, questo modus operandi fa decisamente pensare che l’autore di questi crimini sia una persona evidentemente disturbata che rappresenta un pericolo non solo per gli animali ma per tutti, data l’escalation di violenza che c’è stata nel corso del tempo”.

Per ora ho scritto una lettera al Sindaco chiedendo che vengano fatti dei seri controlli nella contrada, sia per bonificarla da eventuali residui di veleni sia per cercare informazioni su chi può essere il responsabile di queste crudeltà. È importante che chiunque abbia informazioni o sospetti si faccia avanti e riferisca alle autorità quello che sa, perché questa persona deve essere fermata prima che altre creature muoiano. Al tempo stesso però voglio invitare i residenti del posto a prestare più attenzione ai propri animali, evitando il più possibile di lasciarli incustoditi visto il pericolo che corrono per colpa di una persona malvagia e squilibrata”, conclude Rosati.

2 aprile 2021