LNDC DENUNCIA LA DONNA: “PERSONE COSÌ NON DEVONO AVERE ANIMALI

LNDC Animal Protection prende posizione in merito all’agghiacciante fatto accaduto nella cittadina toscana. La donna killer, che a quanto si apprende dalla stampa sarebbe tossicodipendente e malata psichiatrica, è stata denunciata dall’Associazione che farà lo stesso verso chiunque risulterà corresponsabile di quanto accaduto. “Attraverso comportamenti omissivi hanno lasciato che questa persona, malata e instabile, avesse la disponibilità di gestire cani che, come la povera Ninja, potevano essere oggetto di gesti efferati come quello accaduto”, argomenta lo staff legale LNDC. “Gli animali  vanno trattai alla stregua di persone. Nessuno avrebbe lasciato o ridato in mano a questa donna bambini. Ci vogliono leggi che chiariscano questi punti”, argomenta la presidente LNDC Piera Rosati.

Livorno, 29 settembre 2021 – Il tragico fatto accaduto a Cecina porta nuovamente alla luce il delicato e importante tema della gestione di animali da parte di persone affidate ai servizi sociali, con problemi sia di droga sia psichiatrici. Quanto accaduto alla cagnolina Ninja, decapitata, sventrata, tagliata e gettata nel pattume dalla sua proprietaria, non lascia spazio a supposizioni.

LNDC Animal Protection, appena saputo il fatto, si è attivata cercando di ricostruire attraverso testimoni attendibili e fonti autorevoli le dinamiche dell’accaduto, arrivando poi a sporgere denuncia verso la proprietaria di Ninja e verso le persone che, con l’avanzare delle indagini in corso, saranno ritenute responsabili in concorso di colpa nella morte violenta di questo innocente animale.

LNDC ha appreso sia dai volontari locali, che spesso ha recuperato i due cani della donna tra cui Ninja, sia da altri testimoni vicini di casa della killer, che la proprietaria degli animali non riusciva a gestirli: anche se fino alla violenta uccisione della sua cagnolina non aveva avuto noti comportamenti di violenza verso gli animali, era chiaro da lungo tempo ormai, agli occhi dei volontari del canile e a quelli dei vicini di casa, l’ incapacità della donna nel prendersi cura dei suoi due cani che, ciclicamente, scappavano da casa, venivano trovati da soli per strada e portati al canile dove poi lei tornava a prenderli. Secondo le testimonianze dei vicini questa persona, tossicodipendente e seguita dai servizi sociali, due giorni prima del fatto aveva portato i cani dal veterinario della zona, chiedendogli aiuto nel tenerli. Il medico, sempre secondo queste testimonianze, dopo diversi giorni di silenzio della donna, l’ha ricontattata per ridarglieli.

Quando ha ripreso i cani dal veterinario la sera stessa è andata in escandescenza, come si è visto dal video postato sui social dal suo ex fidanzato, e ha commesso l’efferata uccisione di Ninja. Una cagnolina buonissima a detta di tutti i vicini, che ha però morso e graffiato finché ha potuta la sua carnefice per cercare di non essere massacrata”, ha commentato affranta la presidente LNDC Piera Rosati, che sta personalmente seguendo il caso a fianco dello staff legale dell’associazione.

C’è impellente necessità di nuove leggi che chiariscano, anche a servizi sociali, polizia e sindaci, come ci si debba comportare con persone malate, tossicodipendenti o pazienti psichiatrici, che hanno animali. Questi ultimi devono necessariamente essere tutelati, alla stregua dei minori che si trovano in famiglie violente”, chiosa il referente dell’ufficio legale LNDC Animal Protection, Michele Pezone.