ANIMALE STREMATO, LNDC DENUNCIA E LANCIA UN APPELLO: “CHI SA, PARLI”.


Solo una persona incosciente e perversa può costringere un animale ad arrivare oltre il limite delle proprie forze cavalcandolo, calciandolo e frustandolo come in questo caso per le vie della Capitale. “Quest’uomo, che dalle foto apparse sui social è di stazza enormemente sproporzionata rispetto a quella del piccolo animale, deve pagare per la violenza inflitta senza motivo a questo povero pony”, commenta la presidente LNDC Animal Protection Piera Rosati: “Chiediamo a chiunque abbia informazioni su questa persona di farcelo sapere, anche in forma anonima, o di avvisare la Polizia locale”.

Roma, 10 maggio 2022 – LNDC Animal Protection si è attivata per denunciare l’uomo che, lo scorso week end, ha cavalcato un piccolo pony lungo le vie di Roma per tutto il giorno, frustandolo e calciandolo fino quasi a farlo collassare, davanti agli occhi attoniti dei cittadini: secondo le notizie pubblicate si tratterebbe di un cittadino romeno proprietario di un’azienda agricola, ancora a piede libero. Al momento abbiamo sporto denuncia contro ignoti”, spiega la Presidente LNDC Animal Protection Piera Rosati, “e chiediamo a chiunque abbia notizie o indicazioni di contattarci, anche in forma anonima, scrivendo ad avvocato@legadelcane.org, o di chiamare la Polizia locale. Si tratta di uomo violento e privo di empatia, che ha portato allo stremo questo piccolo e indifeso animale e che potrà certamente ripetere un comportamento analogo verso altri animali o essere violento anche con altre persone”, afferma la Presidente.Continuiamo a chiedere al Governo pene realmente più severe ed esemplari per i reati contro gli animali, quale forte e necessario deterrente per chi compie gesti del genere”, chiosa Rosati.

Costringere un animale a fatiche insopportabili per le proprie caratteristiche fisiche ed etologiche come in questo caso”, ha argomentato poi l’avvocato Alessandra Itro, legale di LNDC Animal Protection, “è un comportamento gravemente irresponsabile e punito dalla legge perché si configura come reato di maltrattamento di animali, ai sensi dell’articolo 544 ter del codice penale”.

Questo povero animale è stato vittima di violenze fisiche e psicologiche delittuose che lo avrebbero potuto portare alla morte, come sostenuto dai commenti atterriti di chi ha assistito alle agghiaccianti scene” argomenta ancora Rosati, che continua: “Se questo soggetto non fosse stato interrotto dalle persone che sono poi intervenute, il pony avrebbe fatto certamente una brutta fine. Ormai è ampiamente dimostrato”, conclude la Presidente, “che questi soggetti sono pericolosi per la società dato che la crudeltà sugli animali è quasi sempre legata anche a comportamenti violenti verso le altre persone. Faremo tutto ciò che è necessario per assicurarci che chi ha commesso questo abuso paghi”.