Nuova udienza del procedimento penale a carico dei gestori del canile lager del capoluogo etneo. Le associazioni, tra cui LNDC, richiedono la modifica dei capi di imputazione, estendendo il maltrattamento e l’abbandono anche ai funzionari ASP e comunali che non hanno vigilato sull’operato del gestore. Rosati: “È necessario fare giustizia per gli animali e per tutti i cittadini”

Sono passati tre anni dall’ispezione dell’Unità Operativa del Ministero della Salute, all’epoca coordinata dalla dott.ssa Rosalba Matassa, ai canili Nova Entra di Catania. Ispezione che portò al sequestro delle strutture a causa delle gravissime condizioni di maltrattamento sanitario ed etologico a cui erano sottoposti gli animali che vi erano ospitati. Da allora, grazie alla battaglia delle associazioni animaliste tra cui LNDC, fu emessa un’ordinanza di imputazione coatta a carico degli indagati per una serie di reati, dal maltrattamento e abbandono di animali all’associazione per delinquere e truffa.

Lega Nazionale per la Difesa del Cane, insieme a LAV e all’associazione locale L’Altra Zampa, è stata fin dai primi momenti in prima linea per ottenere giustizia per questa gravissima situazione e a giugno tutte e tre le associazioni sono state ammesse come parte civile nel procedimento.

Domani, martedì 17 ottobre, si terrà un’udienza in cui i funzionari ASP e i funzionari del Comune coinvolti renderanno delle dichiarazioni spontanee e il gestore del canile verrà sottoposto a interrogatorio. L’avv. Tania Cipolla, che sta seguendo il caso per L’Altra Zampa, in accordo con l’avv. Michele Pezone – Legale e Responsabile Diritti Animali LNDC e l’ufficio legale LAV, ha richiesto una modifica dei capi di imputazione per i suddetti funzionari, andando ad aggiungere i reati di maltrattamento e abbandono di animali che finora riguardavano solo il gestore delle strutture.

Per quanto riguarda le imputazioni di associazione a delinquere finalizzata alla truffa, il processo è per lo più documentale data la mole di documentazione a supporto della denuncia. Per quanto concerne le imputazioni di maltrattamento e abbandono, l’ispezione del Ministero della Salute e dei NAS ha evidenziato l’alta percentuale di mortalità e di malattie riscontrate, non lasciando molti dubbi sul fatto che si trattasse di canili lager.

Sono molto fiduciosa, nonostante la precedente richiesta di archiviazione, che la procura chiederà il rinvio a giudizio per tutti i reati contestati e che anzi procederà a nuove contestazioni sulla base delle richieste depositate recentemente. Sono altresì convinta che il giudice alla luce degli atti processuali non potrà che rinviare a giudizio”, afferma l’avv. Tania Cipolla.

È inaccettabile che dei veterinari e dirigenti della sanità pubblica veterinaria, che per primi dovrebbero garantire il benessere degli animali, si rendano complici o addirittura artefici di tanta sofferenza”, afferma Piera Rosati – Presidente LNDC. “Confidiamo che la magistratura faccia il suo lavoro e renda giustizia a quei cani lasciati in balia delle malattie, così come ai cittadini che hanno finanziato – loro malgrado – tutto questo con le loro tasse, dato che questi lager percepivano ingenti somme di denaro pubblico.”

16 ottobre 2017