L’11 settembre si terrà la nuova udienza per il caso di Chicca, brutalmente uccisa dopo essere stata inseguita con l’auto in un vicolo senza vie di fuga. Dopo essersi opposta a ben due richieste di archiviazione, LNDC auspica di ottenere finalmente giustizia per questo atto di violenza gratuita. Rosati: confido che la magistratura valuti con correttezza la gravità di questa vicenda.

I fatti risalgono al maggio 2017, quando Chicca – cagnolina di strada accudita da alcune persone del posto – venne inseguita e investita da un’auto che procedeva a tutta velocità nella stradina senza vie di fuga per la piccola. Grazie a delle telecamere di sorveglianza e alla testimonianza di un soccorritore, le indagini permisero di risalire all’assassino ma il PM richiese l’archiviazione sostenendo che si trattasse di un incidente stradale e non di una uccisione volontaria. LNDC si oppose immediatamente a tale richiesta e ottenne la riapertura del caso e lo svolgimento di ulteriori indagini. A seguito di una perizia, però, il PM ha di nuovo chiesto l’archiviazione in quanto il perito sostiene che “immediatamente prima dell’investimento” Chicca non poteva essere vista dall’indagato.

Ovviamente ci siamo opposti anche a questa richiesta di archiviazione, presentando una perizia di parte”, afferma Michele Pezone – Responsabile Diritti Animali e Legale di LNDC Animal Protection. “Non ha alcun senso sostenere che la cagnolina non poteva essere vista immediatamente prima dell’investimento se il filmato prodotto agli atti mostra Chicca che tenta di scappare a una distanza che, secondo la nostra perizia, sicuramente la rendeva visibile. Restiamo dunque convinti che l’indagato abbia agito coscientemente, tanto più che non ha rallentato né si è fermato dopo l’urto. Un gesto normale che farebbe chiunque sentisse di aver urtato qualcosa durante la guida, anche solo per valutare eventuali danni alla vettura.”

Faremo di tutto per ottenere giustizia per Chicca, ennesima creatura innocente e senza voce vittima della crudeltà e dell’indifferenza umana. Non lasceremo che un gesto violento e atroce come questo venga derubricato a semplice incidente stradale. Le richieste di archiviazione presentate dal PM sono davvero incomprensibili e lasciano l’amaro in bocca, ma voglio confidare nella parte giusta della magistratura che auspico voglia dare l’adeguata importanza a un atto di pura violenza gratuita”, conclude Rosati.

10 settembre 2019

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