CANOSA – COMUNE ASSENTE. LNDC CHIEDE MAGGIORE SUPPORTO
I volontari LNDC sempre in prima linea nel soccorso di cani e gatti e promotori di campagne di sterilizzazioni importanti per la cittadinanza. Gli interventi però gravano pesantemente sulle loro spalle e chiedono una maggiore collaborazione e un contributo da parte del Comune, responsabile per legge degli animali.

La Sezione LNDC di Canosa è attiva sul territorio locale da anni e porta avanti diverse azioni che vanno dal controllo del randagismo al soccorso degli animali. Solo l’anno scorso, per esempio, i volontari LNDC si sono occupati delle sterilizzazioni, delle cure e dell’accudimento di una grande colonia felina nei pressi del cimitero. Un lavoro che li ha impegnati per mesi ma che ha dato ottimi risultati per contrastare la proliferazione del randagismo felino.

Gli attivisti LNDC però sono ostacolati dalla mancanza di strutture dove ospitare gli animali operati o soccorsi e dalla mancanza di collaborazione da parte delle istituzioni locali, in primis la Polizia Municipale e il Comune. I volontari infatti sono costretti a intervenire ad ogni segnalazione di gatto o cane incidentato e tali interventi ricadono completamente sulle loro spalle, sia in termini di operatività che di costi. Il Comune infatti non prevede nessun fondo da cui attingere per gli interventi effettuati sul territorio, ma vorrebbe per ogni caso un preventivo da valutare, cosa non fattibile per diverse ragioni.

Oltre alla corrispondenza costante tra il Comune e la Sezione locale”, commenta Piera Rosati – Presidente nazionale LNDC Animal Protection, “ho scritto in due occasioni al Sindaco di Canosa per chiedere una maggiore operatività delle istituzioni e un contributo per i volontari che in tantissimi casi sono costretti a sostituirsi agli organi preposti per tutelare la salute e la vita stessa di tanti animali”.

Finora non ho ricevuto risposta e i nostri volontari sono ancora in attesa che il Comune si attivi concretamente per fornire il supporto di cui hanno bisogno. Da tempo, inoltre, proprio per alleggerire la nostra sede locale, la Rete Nazionale delle sezioni di LNDC provvede ad accogliere presso le proprie strutture dislocate in tutta Italia numerosi animali del Suo Comune, provvedendo al mantenimento e alle cure di questi ultimi. C’è da dire comunque che questo è un problema che riguarda gran parte del Paese. In tutta Italia, infatti, i volontari sono spesso costretti a sostituirsi alle istituzioni per salvaguardare cani e gatti che sarebbero di competenza del Sindaco del comune di riferimento. È ora che i Sindaci prendano atto che, in base alla Legge Quadro 281/91, sono responsabili del benessere degli animali d’affezione rinvenuti sul proprio territorio e agiscano di conseguenza”, conclude Rosati.

3 maggio 2018

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