Al Ministro dell’Ambiente
e della Tutela del Mare e del Territorio
Dott. Sergio Costa
segreteria.ministro@pec.minambiente.it

Milano, 3 dicembre 2018

Oggetto: modifiche a LR lombarda sulla caccia

Egregio Ministro,

scrivo in qualità di Presidente di Lega Nazionale per la Difesa del Cane, una delle più antiche e importanti associazioni protezionistiche presenti in Italia, dal 1950 impegnata nella tutela della vita e del benessere degli animali di ogni specie e razza, con circa 100 sedi locali e migliaia di soci, volontari e sostenitori in tutto il territorio nazionale, oltre a quasi un milione di seguaci sui social network.

Come saprà, il Consiglio Regionale della Lombardia la settimana scorsa ha apportato delle modifiche alla Legge Regionale 26/93 recante le “Norme per la protezione della fauna selvatica e per la tutela dell’equilibrio ambientale e disciplina dell’attività venatoria”, ancora una volta peggiorandola e andando contro la legge nazionale e il buon senso. Si va dall’abolizione del limite delle 55 giornate di caccia alla considerazione della volpe come “specie pericolosa” al pari del cinghiale, dalla misurazione delle distanze tra capanni di caccia ed edifici alla concessione del tesserino da cacciatore ai 17enni.

Tutte queste modifiche sono un chiaro regalo alle lobby della caccia e delle armi che da sempre fanno pressioni per far prevalere i loro interessi a discapito degli animali e dell’ambiente. Faccio appello al suo buon senso, affinché nel suo ruolo istituzionale di Ministro dell’Ambiente, impugni la nuova versione della legge che mette a rischio tutta la fauna selvatica della Regione Lombardia oltre ovviamente alle persone che sono sempre più spesso vittime di questi personaggi dal grilletto facile che si aggirano nelle nostre campagne e nei nostri boschi.

Certa della sua comprensione e fiduciosa in un suo tempestivo intervento, le invio i miei più cordiali saluti.

Lega Nazionale per la Difesa del Cane
Il Presidente Nazionale
Piera Rosati