Orrore in un boschetto nel centro della cittadina, ancora ignote le cause della morte del cagnolino. LNDC sporge denuncia e chiede la collaborazione dei cittadini per risalire al colpevole. Rosati: omertà e indifferenza sono le cause dell’impunità per questi criminali squilibrati, oltre alle pene inadeguate.

Un ritrovamento davvero macabro quello che c’è stato alcuni giorni fa in un giardino di Busto Arsizio: un cucciolo di cane morto, nascosto da un astuccio rosa da bambina. A dare la notizia di questa triste scoperta è stata la vice sindaco della cittadina che, sulla sua pagina Facebook, si è detta disgustata e ha affermato che chi compie un gesto del genere non è degno di essere definito civile.

Non è solo incivile, ma un comportamento del genere è criminale e sociopatico”, commenta Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Queste azioni mostrano un totale disprezzo per la vita e devono essere viste come un pericoloso campanello d’allarme da tutta la società, non solo dagli amanti degli animali. Ho chiesto al nostro team legale di sporgere denuncia che però sarà ovviamente contro ignoti. Per questo motivo chiedo che chiunque abbia informazioni utili per risalire all’autore di questo ignobile atto ci contatti.”

Purtroppo questo genere di cose sono ormai all’ordine del giorno, dal nord al sud del Paese, e il più delle volte rimangono impunite per una serie di ragioni: mancanza di prove, omertà, indifferenza degli inquirenti e dei magistrati, pene irrisorie. Anche quando si riescono a superare i primi tre ostacoli e si ottiene una condanna, purtroppo le pene sono inadeguate e nessuno paga realmente per le proprie azioni. Non ci stancheremo mai di chiedere una modifica del Codice Penale che punisca in modo appropriato chi commette crudeltà contro gli animali”, conclude Rosati.

14 marzo 2019

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