LNDC DENUNCIA 

Mucche e vitelli tenuti in condizioni igieniche inaccettabili, malati, privi di spazi per muoversi. Ecco cosa è emerso dal sopralluogo effettuato dai Carabinieri che hanno contestato diverse irregolarità. LNDC sporge denuncia per maltrattamento di animali. Rosati: sarò dura, ma chi continua a mangiare carne e altri prodotti animali si rende complice di tutto questo. 

Un’azienda agricola della provincia di Brescia, a cui a quanto pare già in passato erano state contestate delle irregolarità, è stata ispezionata dai Carabinieri a seguito di una segnalazione sulle preoccupanti condizioni in cui venivano detenuti gli animali. Quello che però i militari hanno trovato al loro arrivo era ben più che preoccupante: molte delle oltre 700 mucche presenti nell’allevamento venivano tenute in stalle dove il letame era accumulato fino alle ginocchia degli animali, rendendo loro quasi impossibile ogni movimento. La maggior parte di loro si trovavano comunque in ambienti troppo piccoli per garantire il minimo benessere necessario e, inoltre, molti vitelli malati non ricevevano le adeguate cure per mitigare le loro sofferenze. I Carabinieri hanno quindi proceduto a elevare sanzioni per quasi 10mila euro per le infrazioni alle regole sul benessere animale e sporto denuncia all’autorità giudiziaria affinché stabilisca se può essere configurabile il reato di maltrattamento di animali.

Per quanto scioccante, questa vicenda non è comunque una sorpresa né un caso isolato”, commenta Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. Si tratta semplicemente dell’ennesima conferma del fatto che gli allevamenti sono molto spesso luoghi di sofferenza, dolore e incuria. Aziende in cui gli animali sono considerati come merce e anche trattati con meno riguardo di quanto molto spesso se ne ha per altri tipi di prodotti, solitamente inanimati. Non riesco a pensare a nessun altro imprenditore che lascerebbe il suo ‘magazzino’ in quello stato, nel degrado e nella sporcizia. Ma, del resto, questi animali sono destinati a morire quindi – immagino sia il ragionamento alla base di questi comportamenti – che senso ha curarli e farli vivere dignitosamente?”

Tutto questo è inaccettabile ma purtroppo è una mentalità molto diffusa tra chi alleva gli animali cosiddetti da reddito e che sta alla base dell’industria della carne. Sarò dura, ma chi continua a mangiare e usare prodotti di origine animale si rende complice anche di situazioni come questa. Su questo non ci devono essere dubbi. Nel 2021 non ci sono più scuse per non essere consapevoli che queste cose accadono continuamente e l’unico modo per porre fine a sfruttamento e sofferenza è scegliere uno stile di vita etico e rispettoso della vita degli altri”, continua Rosati.

Il nostro team legale ha sporto denuncia a sua volta per il reato di maltrattamento di animali nei confronti di questa azienda e come sempre seguirà la vicenda da vicino per tentare di tutelare quei diritti che troppo spesso vengono negati a queste creature. Allo stesso tempo continueremo a promuovere un cambiamento culturale affinché gli animali non vengano più considerati esseri viventi di serie B ma nostri pari, e trattati come meritano”, conclude Rosati.

30 settembre 2021 

Lega Nazionale per la Difesa del Cane
Ufficio Stampa
Tel 02 26116502
ufficiostampa@legadelcane.org
stampa@legadelcane.org