Per la prima volta l’Europa mira a dotarsi di uno strumento con obiettivi vincolanti per il risanamento della natura. Le associazioni che hanno chiesto sostegno a Gentiloni: “È come una nuova direttiva Habitat. Ora rapida approvazione di Parlamento e Consiglio e piena attuazione ovunque, Italia inclusa”.

La Commissione europea ha fatto proprio il cosiddetto “Pacchetto Natura”, ovvero la proposta di legge per il ripristino degli habitat naturali europei (“Restoration Law”) e il regolamento per l’uso sostenibile dei pesticidi (che sostituisce la precedente direttiva). Entrambi, quando approvati, diventeranno regolamenti vincolanti, a vantaggio della biodiversità, del clima e del benessere dei cittadini”.

Lo dichiarano 30 associazioni ambientaliste e della società civile (Altura – Altritalia Ambiente – Animal Law Italia – Apincittà – Associazione Italiana Turismo Responsabile – Associazione Terra! – CAI Club Alpino Italiano – CIRF Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale – CIWF Italia – Enpa – Federazione Nazionale Pro Natura – Fondazione Capellino – Greenpeace Italia – info.nodes – ISDE Medici per l’Ambiente – Italia Nostra – Lav – Legambiente – Leidaa – Lipu-BirdLife Italia – LNDC Animal Protection – Marevivo – Mountain Wilderness Italia – OIPA – Rete Semi Rurali – Salviamo l’Orso – The Good Lobby – Touring Club Italiano – VAS Verdi Ambiente e Società – WWF Italia) a commento della decisione del Collegio dei Commissari europei di oggi, 22 giugno  2022, di presentare ufficialmente alle istituzioni europee il “Pacchetto Natura”, cuore del percorso della nuova Strategia Ue sulla biodiversità e in generale del Green Deal europeo.

Mai prima d’oggi – dichiarano le associazioni che nei giorni scorsi hanno scritto al Commissario Paolo Gentiloni per chiedere di sostenere l’iniziativa – l’Unione europea aveva inteso dotarsi di uno strumento vincolante come la Restoration Law, indispensabile per ridare salute e funzionalità alle specie e agli habitat naturali e seminaturali del continente, dalle zone umide alle coste, dalle foreste alle torbiere eccetera.

Con la seduta di oggi, la Commissione ha fatto propria questa proposta, che, sebbene non perfetta, rappresenta un forte tentativo di invertire la tendenza della perdita di biodiversità e contrastare il cambiamento climatico, con obiettivi ambiziosi e vincolanti e una tempistica precisa, tali da fare della proposta una sorta di nuova Direttiva Habitat, esattamente 30 anni dopo.

Tra le previsioni della proposta di legge, il ripristino dell’80% degli habitat europei in cattive condizioni, lo stop al declino degli impollinatori entro il 2030 e la successiva inversione di tendenza, l’aumento di biodiversità nei terreni agricoli e di spazi verdi urbani, il ripristino degli habitat marini, il ripristino del flusso libero di almeno 25mila chilometri di fiumi e molto altro ancora.

Di grande importanza è altresì la proposta di nuovo regolamento sull’uso sostenibile dei pesticidi, che si inserisce nel percorso di trasformazione in senso ecologico e di tutela della biodiversità dell’agricoltura europea e che rappresenta un’ulteriore grande speranza per la conservazione della natura del continente, oltre che per la salute dei suoi cittadini.

“Per entrambi i provvedimenti il lavoro contrario di molte lobby è stato – e continuerà ad essere – notevole ed anche per questo ringraziamo il Commissario Paolo Gentiloni e l’intero Collegio dei Commissari, per aver accolto le istanze del mondo ambientalista, della società civile e dei cittadini europei e aver dato seguito alla volontà quasi unanime espressa dal Parlamento europeo nel giugno dello scorso anno.

“Ora lavoreremo per convincere il Parlamento a migliorare taluni passaggi delle proposte e spingeremo per una rapida approvazione dei due regolamenti e la loro piena attuazione nazionale, un passo davvero importante per la biodiversità europea e italiana”.

22 giugno 2022