Vittima di un abbandono spietato, la povera creatura è stata segnalata e lasciata lì sotto la pioggia fino a che gli attivisti LNDC non sono riusciti a trovarla. Rosati: fare una foto e scaricare il problema su altri non è la soluzione, bisogna agire tempestivamente se si vuole davvero salvare la vita di un animale dato che i volontari non sono Superman e non riescono sempre a intervenire nell’immediato, nonostante i mille sforzi.

Uno scricciolo di poco più di 5kg, età presunta intorno ai 15 anni, trovata tremante e bagnata dopo una lunga notte di pioggia a Benevento. I volontari che l’hanno soccorsa non sono riusciti nemmeno a darle un nome perché la piccola purtroppo è morta dopo che era stata portata dal veterinario per tentare il tutto per tutto per salvarla.

Questa povera creatura ce l’avevano segnalata domenica sera sulla nostra pagina Facebook”, fa sapere Marco Castaldi – Presidente della Sezione LNDC di Benevento. “Non potendo intervenire immediatamente, abbiamo chiesto al segnalante di allertare le autorità preposte o di portarla da un veterinario ma non ci ha più risposto. Dopo qualche ora ci siamo recati sul posto ma non siamo riusciti a trovarla. La mattina dopo, una nostra volontaria l’ha finalmente vista sul ciglio della strada e non ha esitato un momento a soccorrerla e portarla dal nostro veterinario. Nonostante tutti gli sforzi fatti però la piccolina ci ha lasciati. Quando capitano queste cose per noi è sempre una sconfitta, ma ci vorrebbe una maggiore collaborazione anche da parte dei cittadini. Segnalare una situazione di questo tipo, fare una foto e andarsene, non è sufficiente”.

Nonostante tutte le campagne di sensibilizzazione portate avanti in questi anni a me sembra che stiamo tornando indietro” afferma dispiaciuta Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Come si fa a lasciare per strada una creaturina piccola, indifesa e anziana dopo una vita passata insieme? Per un certo periodo è sembrato che il fenomeno dell’abbandono fosse in calo, ma a quanto pare non è più così e a farne le spese sono di solito i soggetti più vulnerabili: cuccioli indesiderati e cani anziani, visti ormai come un peso di cui disfarsi perché malati. Possibile che non ci sia più senso di pietà e di empatia, soprattutto nei confronti di una creatura con cui si è vissuto per tanti anni?

Vorrei però lanciare un appello anche ai cittadini sensibili che segnalano situazioni come questa o di altro tipo: i volontari non hanno risorse illimitate, non hanno il mantello di Superman e non riescono sempre a intervenire nell’immediato. Segnalare va benissimo, ma a volte bisogna agire tempestivamente se davvero si vuole tentare di salvare la vita di un animale; scattare una foto non basta. Chi crede che sia sufficiente scaricare su qualcun altro il problema per aver fatto il proprio dovere si sbaglia perché, forse, questa cagnolina si sarebbe potuta salvare se fosse stata soccorsa al primo avvistamento. Ringrazio quindi tutti i volontari che ogni giorno si fanno in quattro per salvare più vite possibili ma allo stesso tempo chiedo un maggiore impegno da parte di tutti i cittadini per aiutare chi è in difficoltà”, conclude Rosati.

19 novembre 2019

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