Una agente di Polizia Municipale non contattò la ASL per recuperare un gatto ferito, adducendo giustificazioni che però non hanno convinto l’attuale Presidente di LNDC Benevento che ha sporto denuncia. Nonostante la richiesta di archiviazione, il Gip riapre le indagini per approfondire alcuni aspetti della vicenda. Rosati: le istituzioni devono rispettare i loro compiti, grazie al giudice per aver rifiutato l’archiviazione.

Il 14 giugno 2016 la polizia municipale di Benevento ricevette la segnalazione di un gatto ferito in località Pacevecchia. La presenza dell’animale in difficoltà era stata segnalata sia da una cittadina sia da Marco Castaldi, all’epoca Presidente dell’Associazione locale “Gli Amici di Snoopy” e oggi Presidente della Sezione LNDC di Benevento. L’agente di Polizia Municipale che rispose al telefono disse a entrambi i segnalanti che aveva difficoltà a contattare il personale del servizio veterinario ASL preposto al soccorso dell’animale, affermando di non avere l’elenco degli addetti reperibili.

A seguito di queste giustificazioni, l’attuale Presidente LNDC di Benevento ha chiamato i Carabinieri che sono invece riusciti immediatamente a contattare la ASL e far recuperare il povero gatto che, nonostante le cure, è morto dopo qualche giorno. Per questo motivo, Marco Castaldi sporse denuncia per omissione d’atti d’ufficio a carico dell’agente di Polizia Municipale che non si attivò come previsto dalla legge. In seguito, il PM ha chiesto l’archiviazione del caso ma, grazie all’opposizione presentata dal Presidente LNDC locale, il Gip ha rigettato la richiesta del PM e disposto altri sei mesi di indagini per approfondire la situazione.

Siamo soddisfatti della decisione del Giudice di non accogliere la richiesta di archiviazione”, afferma Marco Castaldi – Presidente della Sezione LNDC di Benevento. “Mi auguro che queste ulteriori indagini servano ad appurare la verità e individuare le giuste responsabilità. Purtroppo davanti ai casi di animali feriti o in difficoltà assistiamo spesso a un lassismo da parte delle istituzioni preposte che non può più essere tollerato.”

Questa decisione del gip è molto importante perché sottolinea come molto spesso i privati cittadini siano costretti a sostituirsi a un servizio pubblico inefficiente”, dichiara Piera Rosati – Presidente nazionale di LNDC Animal Protection. “Che si abbia o meno sensibilità verso gli esseri viventi non umani ci sono dei compiti istituzionali che vanno rispettati in virtù del ruolo che si ricopre e per il quale si percepisce uno stipendio pagato con i soldi dei contribuenti, quindi anche di chi segnala questi problemi. Auspico che questo episodio sia di monito per le prossime segnalazioni.”

28 marzo 2019

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