Mentre effettuava dei controlli, una pattuglia dei carabinieri ha sentito due colpi di fucile nel cuore della notte. Dirigendosi verso il luogo da cui avevano sentito provenire gli spari, i militari hanno soccorso un pastore tedesco femmina ferita proprio dai colpi sentiti poco prima. Hanno quindi chiesto l’intervento del veterinario reperibile dell’ASL, che ha prestato le prime cure. Una volta rintracciato il proprietario tramite il microchip, Stella, questo il nome della cagnona, è stata trasportata in clinica dove è stata operata ed è fuori pericolo. Le indagini dei Carabinieri hanno portato a identificare un 70enne che, secondo quanto ha dichiarato, ha sparato per difendere il suo pollaio dal cane che si era introdotto nella sua proprietà. I militari però non l’hanno considerata una giustificazione valida e l’hanno denunciato per maltrattamento di animali, oltre a sequestrargli il fucile e ritirargli il porto d’armi detenuto per la caccia.

È un caso che un gesto del genere sia stato compiuto da un cacciatore? Direi proprio di no”, commenta Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Ancora una volta ci troviamo a prendere atto della pericolosità di questi individui armati, che uccidono per sport e per diletto, per i quali la soluzione ai problemi è imbracciare un fucile e sparare. No, i cacciatori non sono amanti della natura e degli animali, anche se spesso affermano il contrario. I cacciatori non hanno rispetto della vita e sanno solo seminare paura e morte. Questo ne è l’ennesimo caso lampante”. 

Fortunatamente la pattuglia dei Carabinieri si trovava in zona e ha sentito gli spari, altrimenti Stella sarebbe probabilmente morta o avrebbe riportato delle conseguenze molto più gravi se non fosse stata operata tempestivamente. Ringrazio infinitamente i militari per essersi attivati subito per salvarla e affidarla a un veterinario, e anche per aver indagato seriamente per identificare il responsabile di questa atrocità e averlo denunciato correttamente come previsto dalla legge”, conclude Rosati.

25 marzo 2021