Tre cani sono stati trovati e morti e altri due lottano per sopravvivere grazie alle cure dei volontari LNDC della Sezione locale. Rosati: serve una legge più incisiva contro gli avvelenamenti e la tracciabilità delle sostanze tossiche che oggi si possono acquistare senza alcun tipo di controllo.

Un gruppo di 5 cani viveva libero nelle campagne intorno ad Adelfia, senza dare fastidio a nessuno, da quando gli attivisti della Sezione LNDC locale li avevano fatti sterilizzare e li avevano rimessi sul territorio con la collaborazione della ASL. Da allora i volontari si sono occupati di seguirli e accudirli, sicuri che non avrebbero creato problemi a nessuno essendo dei cani molto schivi e diffidenti dall’uomo. Nonostante però il buon carattere di questi animali, qualche criminale ha pensato fosse normale spargere del veleno e tre di loro sono stati trovati morti. Gli altri due, in evidente difficoltà, sono attualmente ricoverati dal veterinario della Sezione LNDC di Adelfia.

Tramite l’intervento della Polizia Municipale e del servizio veterinario ASL, i cani morti verranno sottoposti ad autopsia per accertarsi che la causa del decesso sia l’avvelenamento e individuare il tipo di tossina utilizzata, come previsto dall’ordinanza ministeriale. Al tempo stesso, gli attivisti LNDC hanno provveduto a contattare il Sindaco per assicurarsi che vengano rispettate tutte le prescrizioni previste dal provvedimento del Ministero della Salute, e quindi che l’area venga bonificata, vengano installati dei cartelli per segnalare la presenza di esche avvelenate e che si dia avvio a un’indagine per tentare di risalire ai colpevoli.

Da anni chiediamo che lo Stato si doti di una legge contro gli avvelenamenti più incisiva rispetto all’Ordinanza Ministeriale che va rinnovata di anno in anno”, commenta Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Al tempo stesso chiediamo che ci sia la possibilità di tracciare la compravendita di veleni che oggi si possono acquistare senza alcun controllo, rendendo di fatto quasi impossibile risalire a chi ha acquistato sostanze che rappresentano un pericolo per gli animali domestici e selvatici, l’ambiente e le persone.”

18 dicembre 2019

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