Sally – LNDC nazionale

15,50 / mese

Categoria:

Descrizione

Gli animali che salviamo e di cui ci prendiamo cura hanno un passato difficile, di violenza e sfruttamento.

Sally è una di loro, anche lei salvata da un lager dove ha sopravvissuto alla fame, alla sete e a soprusi di ogni genere, oggi è un cane rinato nel corpo e nell’anima. Ha circa 9/10, con il suo musetto dolce intenerisce tutti ma il terrore che ha verso gli umani non le ha consentito di essere adottata. Nonostante l’amore dei volontari e i percorsi educativi, ancora oggi, è refrattaria al contatto con gli esseri umani. Ormai il canile è diventato il suo rifugio, la sua casa, dove si sente al sicuro. Dal canile lager dove Sally ha vissuto per anni e dove era destinata a morire tra atroci sofferenze, abbiamo salvato oltre 500 animali che oggi vivono una vita serena, accuditi, curati e coccolati dai volontari di LNDC. Siamo ancora in prima linea nel processo che vede imputati gli ex gestori del lager per reati di maltrattamento e uccisione di animali.

Sally proviene dal Canile Dog’s hostel di Trani, che è stato messo sotto sequestro nel 2013 dopo l’ispezione dell’Unità Operativa per la tutela degli animali, lotta a randagismo e maltrattamenti del Ministero della Salute e dei Nas di Bari.
La Procura ha affidato la custodia giudiziaria alla Lega Nazionale per la Difesa del Cane.
La struttura ospitava oltre 600 animali tra cani, suini e volatili. Il sequestro ha portato alla scoperta di molteplici orrori tra cui destarono particolare indignazione episodi di sbranamento.
Su molti esemplari furono riscontrate gravi lesioni da morsi, presumibilmente dovute a battaglie per il cibo. Alcuni giacevano feriti: il muso, il dorso, le zampe portati via da morsi o dalla rogna. La maggior parte degli animali era denutrita, affetta da patologie mai curate, infestata da parassiti. Oltre a cibo e cure pare non venisse data loro acqua sufficiente a placare la sete.
Maschi messi negli stessi recinti insieme a femmine non sterilizzate, cani non registrati e senza microchip in condizioni igienico sanitarie da brivido.
Gli animali ammassati in appezzamenti di terreno fangoso e sporco.
I cani sopravvissuti a questo inferno hanno dimostrato una tempra molto forte ed erano tutti affetti da leihsmania.
A tanti di loro è stata trovata una famiglia ma i più anziani e quelli malati, come Sally, sono ancora accuditi e coccolati dai volontari di LNDC.
In questa complessa operazione LNDC ha salvato tutti gli animali da morte certa e se ne è fatta carico con grandi sacrifici economici, per un importo stimato intorno ai 200mila euro.
L’associazione è ancora in prima linea nel processo che vede imputati gli ex gestori del lager per reati di maltrattamento.


* Lega Nazionale per la Difesa del Cane con la consueta trasparenza che caratterizza la sua attività rende noto che i fondi raccolti grazie alle donazioni fatte per le adozioni a distanza vanno a sostegno di tutti gli animali che salva e assiste ogni giorno e della missione dell’associazione tutta. Naturalmente, non trattandosi di un’adozione fisica, ma virtuale, il cane proposto in adozione a distanza può essere adottato da più persone.