Franco – sede nazionale

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Descrizione

Franco è una di quelle povere creature che hanno avuto la sfortuna di finire rinchiuse in un canile lager, una struttura vicina a Trani in cui l’abbiamo trovato assieme ad altri 500 cani oltre a maiali, polli, anatre, tacchini ….  Un posto dove vigevano il terrore e la dura legge del più forte che, seppure a stento, permetteva ad alcuni di sopravvivere,  mentre i più deboli morivano nei recinti e lì venivano lasciati. Dimenticati da vivi e da morti.

Quando, nel novembre del 2013, Lega Nazionale per la Difesa del Cane, assieme a NAS e rappresentanti del Ministero della Salute, è riuscita a far spalancare le porte di quell’inferno, lo scenario trovato era agghiacciante. I cani erano segregati in recinti tra escrementi e carcasse di loro simili, maschi interi e femmine non sterilizzate tutti assieme; erano denutriti, affetti da patologie mai curate, infestati da parassiti, privati di ogni minima assistenza veterinaria come di cibo e di acqua a sufficienza per tutti.

Lì, tra le centinaia di superstiti della cattiveria umana, c’era anche Franco, un grosso meticcione, simil maremmano, dall’aria truce, lesto ad abbaiare contro la rete quanto a correre a rintanarsi in un angolo guaendo impaurito non appena solo si entrava nel suo recinto. Non c’era nemmeno bisogno di provare a toccarlo perché iniziasse a piangere e a tremare.  Ci sono voluti mesi prima che si tranquillizzasse e capisse che nessuno dei nostri volontari, quotidianamente presenti grazie all’avvenuto sequestro della struttura, gli avrebbe fatto del male.

Oggi Franco è un cane rinato, sempre molto diffidente e timoroso degli estranei ma pronto ad affidare se stesso a chi lo conosce e capisce perché consapevole  di quanta cattiveria solo l’uomo è capace. Nella piccola pensione in cui lo abbiamo trasferito, Franco ha trovato nuovi amici e quella serenità che, se mai ha avuto, aveva di sicuro perso da chissà quanti anni.