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#DIFENDIAMOLI

Petizione popolare per consentire una maggiore tutela del cavallo e degli equidi in generale.

Il cavallo è un essere senziente e va tutelato in conformità con le sue esigenze fisiologiche ed etologiche, individuali e della specie, indipendentemente dall'attività in cui viene impiegato, sia durante le suddette attività che nei momenti di riposo, allo scopo di preservarne il benessere psicofisico e la dignità̀.

 



- Ai Comuni italiani
- ALL’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani)
- ANPCI (Associazione Nazionale Piccoli Comuni Italiani)

PREMESSO CHE la detenzione per periodi lunghi in box, l'alloggiamento non adeguato, l'isolamento, una scorretta manutenzione della dentatura e dello zoccolo, la nutrizione errata, la carenza di cure veterinarie costituiscono condotte lesive del benessere dell'equide, in quanto animale gregario e bisognoso di spazi ampi, possibilità di movimento e vita sociale.

I SOTTOSCRITTI CITTADINI,
Anche ai sensi dell’articolo 50 della costituzione,

CONSIDERATI

• la Legge 20 luglio 2004 n. 189 e successive modifiche e/o integrazioni con particolare riferimento all’art.544-ter del codice penale ai sensi del quale: “1.Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o fatiche o a lavori insopportabili perle sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da 3 mesi a 18 mesi o con la multa da 5 000 euro a 30 000 euro. 2.La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi. 3.La pena è aumentata della metà se dai fatti cui al primo comma deriva la mortedell’animale.”;

• il Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 146 "Attuazione della direttiva 98/58/CE relativa alla protezione degli animali negli allevamenti";

• la Legge n.200 del1° agosto 2003e successive modifiche e integrazioni, in particolare in attuazione dell'art. 13 Legge Europea 2017, che istituisce l'anagrafe equina affidataad ex UNIRE (con legge 15 luglio 2011 n. 111 l’UNIRE è stata trasformata in Agenzia per lo Sviluppo del Settore Ippico – ASSI, in seguito con legge n. 135 del 7/8/2012 è stata disposta la soppressione dell’ASSI ed il trasferimento delle funzioni al MiPAF ed all’Agenzia delle dogane e dei monopoli)e regolamentata dal D.M.29 dicembre 2009emesso dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali di concerto con il Ministerodella salute e dal D.M. 26 settembre 2011 n. 20318 (emesso dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali di concerto con il Ministero della salute)che ne definisce le procedure operative;

• il Decreto ministeriale 18 giugno 2009 che istituisce il primo Centro di referenza nazionale per gli interventi assistiti dagli animali presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie;

• il D.P.R. n. 320/1954(Regolamento di Polizia Veterinaria) e le norme e direttive di organi e Istituzioni competenti;

• le linee guida per la tutela del cavallo adottate dal Ministero della salute (disponibili su www.salute.gov.it), che comprendonoIl Codice per la tutela e la gestione degli equidieLa Carta etica per la tutela del cavallo;

CHIEDONO

a tutti i Comuni Italiani - attraverso una petizione popolare anche ai sensi dell'art. 50 della Costituzione Italiana - di recepire ed emanare, in linea con la normativa vigente in materia di tutela degli Equidi, il “Regolamentocomunale per la detenzione degli equidi” (testo allegato) proposto da Lega Nazionale per la Difesa de Cane e Progetto Islander, che prevede in primis:

• una detenzione responsabile da parte dei proprietari;

• una scrupolosa vigilanza da parte degli organi competenti;

• una collaborazione produttiva con le associazioni;

• una puntuale denuncia da parte di veterinari di situazioni rischiose;

• la ricerca e messa in atto di soluzioni alternative alla macellazione;

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