”La legge con cui si intendeva impedire che gli animali domestici possano essere pignorati, ha iniziato solo oggi il suo iter parlamentare. Mi piace sperare che esso possa essere portato a conclusione ma ho la concreta paura che, almeno in questa legislatura, la legge non vedrà la luce”. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Pd, primo firmatario di una proposta di legge che, in caso di debitori insolventi, impediva la pignorabilità degli animali domestici.

Ma c’è un ma…! Perché gli  animali sono già impignorabili. Grazie ad una petizione che coinvolse decine di migliaia di cittadini (sponsorizzata da Tessa Gelisio, scrittrice e conduttrice) e che la Lega nazionale per la difesa del cane supportò in prima persona, si è già giunti ad una defizione normativa che sancisce per legge la loro l’impignorabilità. E’ vero quindi proprio il contrario.

Il nostro codice di procedura civile, all’art. 514 – ricorda l’avvocato Michele Pezone, responsabile diritti animali per LNDC Animal Protection – prevede che non si possono pignorare “gli animali di affezione o da compagnia tenuti presso la casa del debitore o negli altri luoghi a lui appartenenti, senza fini produttivi, alimentari o commerciali” e “gli animali impiegati ai fini terapeutici o di assistenza del debitore, del coniuge, del convivente o dei figli” (numeri 6 bis e ter dell’art. 514 cpc inseriti dall’art. 77, comma 1 l. 28 dicembre 2015 n. 221).

Quindi, nessuna occasione persa. Semmai, occasione persa per tacere….

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