Sono passate circa due settimane dall’attivazione del servizio email di consulenza per i problemi relativi alla gestione della quarantena con i nostri cani, e ho pensato di raccontarvi cosa ne sta venendo fuori. Si perché ciò che la maggior parte delle persone sta notando è che, seppur con differenti sfaccettature, i comportamenti dei propri compagni a quattro zampe sono spesso cambiati. Quasi sempre migliorati, sia ben chiaro. C’è chi è preoccupato del fatto che i propri cani adesso passino la maggior parte del loro tempo a dormire, e crede che possano essere annoiati; chi ha notato che non fanno più “dispetti”, e teme che una volta tornati alla normalità possano ricominciare; chi percepisce una maggiore adesività, quasi morbosità del proprio compagno a quattro zampe e ha paura che una volta finita la quarantena soffrirà per l’abbandono. Ovviamente ci sono anche casi in cui la clausura ha enfatizzato delle problematiche preesistenti o ne ha create di nuove, ma fortunatamente sono veramente rari. Mi ha fatto piacere notare come molte persone si siano rivolte a me per chiedere dei giochi da fare in casa, senza focalizzarsi troppo su come affrontare il ritorno alla normalità, ma approfittando di questo momento per divertirsi con il proprio compagno e ammazzare così la noia insieme. Anche questo è un modo per crescere coltivando la relazione.

Ma torniamo a coloro che hanno notato cambiamenti. Come scrivevo nel mio precedente vademecum, è importante sfruttare al meglio questo periodo per far sì che la relazione con il nostro pet possa crescere, ma è importante anche impegnarsi a non stravolgere la vita del gruppo famiglia, consci del fatto che presto o tardi si tornerà alla normalità (almeno ce lo auguriamo!).  E il problema non è tanto tornare alla normalità, quanto il fatto che i nostri cani non sanno nulla del Coronavirus. Loro cioè, hanno visto che all’improvviso, senza motivo, abbiamo iniziato ad essere più presenti in casa. Tutti quanti. Madri, padri, figli, a volta anche nonni, e inevitabilmente abbiamo cominciato a passare più tempo con loro e a dedicargli maggiori cure e attenzioni. Si è vero, alcuni erano abituati ad andare spesso in campagna a correre nell’erba alta o a tuffarsi nelle pozze, altri avevano l’appuntamento fisso al parco con i loro simili. Ma volete mettere la gioia di svegliarsi la mattina con i propri compagni umani, fare colazione insieme, e poi sonnecchiare tranquilli per 16 ore tutte di fila sentendo la casa viva? Avere sempre qualcuno a cui rivolgersi, qualcuno che ti fa una carezza, qualcuno che gioca con te. E alcune persone sono anche più serene in questo periodo.

Poi, un giorno, senza motivo, la casa tornerà ad essere vuota. Si tornerà al tran tran preCovid-19, sveglia-pappa-cacca-pipì e poi tutti fuori. I nostri cani torneranno ad essere i padroni indiscussi della casa. Controllare che nessuno profani il nido domestico, allertarsi per qualsiasi rumore, fare la spola tra un divano e una poltrona, in attesa che passino quelle lunghe, interminabili ore di solitudine. “Si va beh, ma lui sta bene da solo eh! Dorme tutto il giorno, tanto!”. Si, ma un cane è un animale che vive per il branco, e in un branco nessuno viene mai lasciato solo. Soprattutto senza motivo. Il cane dorme tutto il giorno, ma quando c’è il branco intorno a lui. Quando è solo sonnecchia, non può permettersi il lusso di abbandonarsi tra le braccia di Morfeo e lasciare la tana incustodita. E’ un lavoro il suo, e questo lavoro genera stress. Si lo so che non possiamo farci niente, che dovremo tornare a passare la maggior parte del nostro tempo fuori, ma almeno impariamo qualcosa da questi giorni di quarantena.

Impariamo che in una relazione, non è importante la quantità di tempo che passiamo insieme, bensì la qualità. E smettiamola di colmare i nostri sensi di colpa riempiendoli di cose inutili. Impariamo che il cane non sa cosa farsene del cuscino di Louis Vuitton, della cuccia in stile neo-futurista, del collare di Swarovski. Delle salviettine al muschio bianco e del deodorante per ascelle al mughetto selvatico ne farebbe volentieri a meno. Impariamo, come dice il Piccolo Principe, che “l’essenziale è invisibile agli occhi!”. Investiamo sulla qualità, passiamo anche meno tempo con i nostri cani, ma passiamolo INSIEME a loro, non con loro. Ed è quindi questo il consiglio che do a tutti in questo periodo: non riversate la vostra noia, le vostre preoccupazioni, le vostre ansie sui cani. Non è un punching-ball su cui sfogare le proprie frustrazioni, né una scatola da riempire con il nostro affetto. Continuate ad avere una ritualità il più possibile normale con loro, ma cercate di conoscerli meglio, di crescere insieme e di passare tempo di qualità INSIEME a loro. Tutto questo tempo libero non lo avremo più, ma la qualità è qualcosa che potremo portarci sempre dietro.

“E’ il tempo che tu hai perduto per la tua rosa, che ha fatto la tua rosa così importante.”

Cristian Evangelista
Dog Trainer LNDC