La sostenibilità alimentare, l’equilibrio tra ambiente e consumi, ma soprattutto il rispetto della vita come parametro del benessere per l’uomo e gli esseri viventi. La sfida è quella del terzo millennio, o la va o la spacca… Parte così la seconda edizione rinnovata del FoodSustainability Media Award, il premio giornalistico realizzato dal Barilla Center for Food & Nutrition (Bcfn) insieme alla Fondazione Thomson Reuters e nato per premiare chi propone soluzioni concrete per rendere più sostenibili le nostre scelte in fatto di cibo e che siano in grado di superare i paradossi del sistema alimentare. Il premio è rivolto a giornalisti, blogger, freelance e talenti emergenti che vogliono presentare i propri lavori, sia inediti che già pubblicati, legati alla sicurezza alimentare, alla sostenibilità o all’agricoltura e alla nutrizione. Saranno premiati i contenuti (multimediali e non) che puntano a far luce sui paradossi del sistema alimentare, denunciando e proponendo soluzioni per combattere lacoesistenza di fame e obesità o lo spreco alimentare e lo sfruttamento della Terra. Due le categorie: giornalismo scritto e multimedia (che include video corti e animazioni, foto e audio come programmi e servizi radiofonici). Per ogni categoria verrà premiato un lavoro inedito e uno già pubblicato. Inoltre, tutti i lavori finalisti saranno automaticamente candidati per la categoria ”Best of the web”, scelta direttamente dal pubblico.

Ma c’è un problema nel problema. Obiettivo, infatti, è far luce sui tre paradossi che interessano il sistema alimentare mondiale: “fame vs obesità”, perché per ogni persona malnutrita nel mondo ce ne sono due che sono obese o sovrappeso; “cibo vs carburante” perché un terzo del raccolto di cereali viene utilizzato per dare da mangiare agli animali o per produrre i biocarburanti, nonostante il problema della fame e della malnutrizione; “spreco vs fame” perché ogni giorno vengono sprecati 1,3 miliardi di tonnellate di cibo commestibile, quattro volte la quantità necessaria a sfamare 815 milioni di persone malnutrite in tutto il mondo. “Dobbiamo coinvolgere maggiormente le persone e trovare soluzioni possibili per combattere i nostri paradossi alimentari, e i media hanno un ruolo chiave da svolgere in questo”, dichiara Guido Barilla, presidente Bcfn. Il premio, infatti, si propone di focalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla questione della sostenibilità alimentare, coinvolgendo un’audience ampia e internazionale. ”Con questo premio – aggiunge Monique Villa, amministratore delegato della Fondazione Thomson Reuters – vogliamo riconoscere il valore di quei giornalisti che propongono sfide e soluzioni – se possibile – che possono essere applicate nella vita quotidiana in modo semplice ed efficace”.

I vincitori premiati per un lavoro già pubblicato riceveranno un premio di 10.000 euro; quelli che presenteranno lavori inediti e il vincitore della categoria ”Best of the web” riceveranno come premio un viaggio per partecipare a un corso di media training sulla sostenibilità alimentare organizzato dalla Fondazione Thomson Reuters. Inoltre, i lavori inediti dei vincitori verranno pubblicati sui siti della Fondazione Thomson Reuters e della Fondazione Bcfn, oltre a essere distribuiti attraverso l’agenzia di stampa di Reuters che conta circa un miliardo di lettori. I lavori potranno essere presentati dal 15 gennaio fino al 31 maggio 2018 e i partecipanti potranno iscriversi al contest attraverso il sito web del Food Sustainability media Awardhttp://www.goodfoodmediaaward.com/. I lavori finalisti verranno annunciati sul sito a ottobre 2018. Nello stesso periodo si apriranno le votazioni per la categoria ”Best of the Web”. I vincitori di ogni categoria saranno annunciati durante il nono Forum Internazionale della Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition (BCFN) il 27-28 novembre 2018.

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