Il position paper di LNDC

Un position paper redatto da LNDC – Animal Protection è stato consegnato agli europarlamentari relatori della Proposta del Parlamento europeo sulla promozione di pratiche che escludano la soppressione degli animali sani nei rifugi. Il testo LNDC, a supporto dell’importante iniziativa depositata l’8 agosto dello scorso anno a firma degli eurodeputati Ivan Jakovčić e Jozo Radoš, è stato quindi discusso durante uno degli incontri intercorsi con l’Eurogruppo per gli Animali, nell’ambito di un dibattito più ampio relativo alle possibili iniziative cui la Lega del Cane potrebbe prendere parte nel corso del 2018.
L’Italia, come sappiamo, gode di una legge nazionale, la 281/91, che già vieta di sopprimere cani e gatti randagi, come pure proibisce di destinarli alla vivisezione. Sebbene disattesa e troppo spesso male interpretata, così da favorire l’indiscriminato proliferare di strutture lager finanziate dal pubblico, la nostra normativa rimane un esempio di progresso e ancora, purtroppo, si colloca come caso raro nel panorama internazionale. Nella maggior parte degli altri paesi, in ambito comunitario e mondiale, si pratica l’uccisione sistematica e massiccia degli ospiti dei canili (e non solo). Le modalità variano di stato in stato, e non di rado spiccano per violenta crudeltà.
LNDC è dunque in prima linea nel sostenere questo progetto civile e doveroso, nato dalla stima sommaria di oltre cento milioni di animali d’affezione che in Europa si ritrovano in stato di abbandono, e sulla considerazione che “il diritto di vivere costituisce uno dei diritti fondamentali di ciascun animale”. Recita in conclusione la Proposta: ” Si invita la Commissione a esortare gli Stati membri a sposare la filosofia della non soppressione, ad avviare immediatamente l’attuazione di programmi e servizi volti a porre fine alla soppressione in massa degli animali nei rifugi e a proporre un quadro giuridico per la tutela degli animali da compagnia e randagi, comprensivo di strategie per la gestione degli animali randagi, del divieto di canili e rifugi non autorizzati e del divieto di sopprimere gli animali randagi in assenza di un’indicazione medica”.